Musical.ly: il nuovo social che sta spopolando tra i giovanissimi



Musical.ly

È arrivato anche in Italia il nuovo social che permette di cantare in playback: Musical.ly

Da poche settimane è esplosa anche in Italia la moda Musical.ly, il social network a tema musicale.

Lanciato nel 2014 da Alex Zhu e Luyu Yang sia per Android che iOS, negli ultimi mesi ha registrato un grande apprezzamento anche in Italia. Musical.ly permette di realizzare brevi filmati di 15 secondi in cui gli utenti scelgono una canzone presente nella playlist e la cantano in playback.

La bravura sta nel “lip sync”, la sincronizzazione delle labbra con il brano musicale. Questi filmati possono, poi, essere condivisi e pubblicati all’interno della piattaforma, ma anche sugli altri social network come Instagram e Facebook. Infatti, Musical.ly è diventato famoso proprio grazie a Instagram, su cui gli utenti puntualmente condividono i propri video.

A rendere ancora più attraente l’applicazione è la possibilità di editare i filmati, inserendo degli effetti come quelli di Snapchat e modificare la velocità della registrazione (time-lapse). Volendo Musical.ly permette anche un uso più basic, registrando semplicemente dal microfono dello smartphone. Il funzionamento è come quello degli alti famosi social network, con una homepage e la possibilità di seguire gli utenti preferiti.

L’app vanta oggi un valore stimato di circa 500 milioni di dollari, e 100 milioni di utenti in tutto il mondo, per di più adolescenti tra i 13 e i 15 anni, alcuni di questi diventati, poi, delle vere e proprie Web Star.

Ma le polemiche non mancano: c’è chi rileva una poca originalità dell’applicazione, troppo simile a Dubsmash, alle funzioni ridotte per il sistema Android rispetto a quelle per il sistema iOS. In America dove l’app è presente da molto più tempo, a evidenziare le conseguenze negative del suo utilizzo, sono i genitori, che lamenterebbero un’ eccessiva ossessione alla popolarità tra i giovanissimi fruitori.

I due sviluppatori hanno, inoltre, già creato Ping Pong, che riprende due programmi già usciti in precedenza: Periscope (Live.ly) per i live streaming e Squad, per realizzare video di gruppo.

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