11 Dicembre 2017 - 16:13

Torna la paura a New York: attentato al Port Authority

New York, Port Authority

L’attentatore che ha fatto tremare la zona metropolitana di New York, sarebbe un ventenne originario del Bangladesh che avrebbe affermato di aver agito in nome di Allah

L’ombra lunga dell’estremismo religioso torna a terrorizzare la Grande Mela che questa mattina (verso le 7.30 locali) è stata risvegliata da due esplosioni avvertite distintamente, provenienti dalla zona metropolitana della città. New York non è nuova a questo tipo di attacchi, l’ultimo risale solo al 31 ottobre scorso, quando un veicolo ha falciato la folla presente al World Trade Center causando 8 vittime ed una dozzina di feriti.

New York, l’attentatore ha colpito nell’orario di punta

Alle 7.30 la città è ormai già in fermento, più di 100.000 persone si muovono per raggiungere i loro posti di lavoro: ecco perché, il bilancio dell’attentato ha rischiato di essere ben più impietoso di quello che la Cnn riferisce: sembra che l’attentatore, nel mettere in atto il suo piano, che ha gettato nel panico i cittadini che stavano prendendo la metropolitana, sia rimasto ferito ad una gamba.

Non è ancora chiara la dinamica dell’esplosione e la natura dell’ordigno utilizzato, se una bomba artigianale oppure un giubbotto ricolmo di esplosivo.

Dubbi anche sulle generalità dell’attentatore: dalle prime indiscrezioni si tratterebbe di un ventenne originario del Bangladesh che, una volta arrestato  avrebbe rivendicato la matrice islamista dell’attentato.

New York, metropolitana chiusa e 8th strada dichiarata non percorribile

Per precauzione, alcune linee della metropolitana sono state chiuse. In più, appena giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno dichiarato non percorribile l’8th Avenue, la strada che, formando un’arteria con la numero 42, si apre direttamente al cuore pulsante della città, Times Square.