1 Novembre 2017 - 13:29

Attentato a New York, furgone si fionda su pista ciclabile. Anche spari all’urlo di “Allah Akbar”

new york

New York, 8 vittime e 12 feriti è il bilancio attuale dell’attacco terroristico avvenuto ieri pomeriggio. Alla guida del veicolo un ragazzo uzbeko di 29 anni: si è scagliato su una pista ciclabile e impugnando una pistola sparachiodi ha gridato “Allah Akbar”

Ennesimo attentato, questa volta a New York, accaduto nel primo pomeriggio, intorno alle 15 (ore 20 in Italia) di martedì 31 ottobre.

Il terrore ha preso piede nel Lower West Side di Manhattan, dove un furgone si è lanciato a tutta velocità su una pista ciclabile che costeggia il fiume Hudson, investendo alcune persone. Alla guida un uomo che, dopo essere sceso dal mezzo, avrebbe impugnato delle armi – una pistola sparachiodi e una che spara proiettili a inchiostro – urlando “Allah akbar.

Bloccato immediatamente da un agente assegnato a quella zona, è stato neutralizzato da alcuni colpi da fuoco allo stomaco. Inoltre, anche se non c’è stata alcuna rivendicazione fino a questo momento, è stato ritrovato a bordo del veicolo un documento attestante la sua “fedeltà all’Isis”. L’Fbi ha fatto sapere di indagare per terrorismo.

Nel frattempo sono 8 le vittime accertate, tra questi un belga e cinque argentini. Sei persone sono morte investite, altre due hanno avuto un infarto e sono state dichiarate morte in ospedale. Invece 12 i feriti, alcuni di questi sono agenti della polizia.

L’autore dello spregevole attacco, a quanto pare un “lupo solitario” dalle indagini fin ora condotte, è stato riconosciuto come Sayfullo Habibullaevic Saipov, 29 anni e originario dell’Uzbekistan. Arrivato negli USA nel 1020, risultava residente a Tampa, in Florida, dove permaneva grazie al possesso della Green Card, il permesso di residenza permanente.

Il sindaco di New York, Bill De Blasio, è intervenuto sul tragico accaduto durante una conferenza stampa. “Si tratta di un atto di terrorismo particolarmente codardo, che aveva come obiettivo civili innocenti“, ha riferito il primo cittadino della City. Si è unito alle sue parole il governatore Andrew Cuomo: “New York è un obiettivo per tutti coloro che sono contro la libertà e la democrazia, andremo avanti più forti di prima. Se decidiamo di cambiare qualcosa nelle nostre vite vuol dire che loro vincono e noi perdiamo“.

Non poteva mancare anche la reazione del presidente Donald Trump. Attraverso diversi post su Twitter, ha espresso il suo cordoglio per le vittime e ha dichiarato di voler “impedire all’Isis di tornare o entrare nel paese dopo averlo sconfitto in Medio Oriente e altrove“.