Notre-Dame: in fumo 900 anni di storia, un colpo al cuore dell’arte

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Notre-Dame, molto più di un capolavoro di architettura gotica, molto più di un simbolo religioso: storia di un monumento di Francia e tutta l’Europa

La Cattedrale di Notre-Dame, violata e quasi completamente distrutta da un incendio divampato nella sera di lunedì 15 aprile, è uno dei monumenti più famosi di Parigi e del mondo, con circa 13 milioni di visitatori ogni anno.

La cattedrale, un gioiello dell’architettura gotica medievale, sorge nel mezzo della Senna, sulla cosiddetta Ile de la Cité, ha richiesto oltre 200 anni di lavoro, iniziati con Luigi VII nel 1163 e completati nel 1345.

La pianta è una croce latina con un matroneo e doppie navate laterali, con due torri campanarie. La guglia di 45 metri, simbolo della patria francese, fu costruita successivamente nel 1860.

Quando gli architetti della Cattedrale di Notre-Dame hanno iniziato l’opera, circa 850 anni fa, avevano l’ambizioso obiettivo di costruire il santuario più alto mai eretto. Con una navata di quasi 35 metri d’altezza e due torri che sfiorano i 60 metri.

Pur non essendo il primo esempio di architettura gotica in Francia, la costruzione della cattedrale ha portato nuovi livelli di raffinatezza, innovazione strutturale ed espressione artistica allo stile gotico.

Un altro elemento iconico di Notre-Dame sono i rosoni in vetro colorato sulle facciate, capolavori artistici che approfittano della grande altezza dell’architettura per creare giochi di luce architettonici. Il rosone più noto è quello sulla facciata occidentale, il celebre rosone con la Madonna che tiene in braccio Gesù tra due angeli. 

La cattedrale di Parigi fu teatro di numerosi eventi storici: qui Enrico VI d’Inghilterra fu incoronato re di Francia nel 1431, Napoleone Bonaparte fu incoronato imperatore nel 1804 e nel 1909 Giovanna d’Arco, bruciata sul rogo secoli prima, fu beatificata dal papa Pio X.

Il romanzo del 1831 di Victor Hugo, Notre Dame de Paris(conosciuto in Italia con il nome Il Gobbo di Notre-Dame) fece rivivere l’interesse per la cattedrale, denunciandone il cattivo stato di conservazione.

Nel giro di un decennio il grande architetto, teorico e restauratore Eugène Viollet-le-Duc si sarebbe impegnato a restaurare Notre-Dame, progettando anche quella guglia che ci è crollata davanti agli occhi lunedì sera. Al termine dei lavori, il 31 maggio 1864, il monumento venne consacrato ufficialmente.

 

Nel settembre 2017 il New York Times ha dedicato un lungo reportage sulle condizioni di Notre-Dame. La rivesta rileva come tutto il corpo centrale avesse bisogno di un importante intervento di restauro, per il quale la fondazione Amici di Notre-Dame aveva stimato un costo di 40 milioni di dollari per le riparazioni più urgenti e altri 110 milioni per i prossimi dieci anni.