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Nuove restrizioni dal 6 Gennaio. Intanto il Ministro Franceschini propone una “zona bianca” per le zone meno colpite

Stando alle ultime disposizioni vigenti, dopo la zona rossa del 5 e 6 Gennaio, l’Italia intera entrerà in zona gialla e poi in zona arancione nei giorni 9 e 10. Poi, dal giorno 11 al 15 Gennaio riprenderà il sistema a zone regionali standard calibrato sull’indice Rt. Successivamente, l’idea del Governo, su proposta del Ministro Franceschini è di introdurre una “zona bianca” per le aree meno colpite.

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Il timore per la risalita dei contagi, così come la terza ondata data praticamente per certa, hanno spinto il Governo a rivalutare i criteri per l’assegnazione dei colori alle Regioni. L’introduzione di una zona bianca (o anche verde) dovrebbe servire a consentire gli spostamenti e la ripartenza di bar, ristoranti, musei, cinema, piscine e palestre laddove il rischio risulti particolarmente basso.

La proposta di Franceschini sembra aver riscosso successo nell’esecutivo e verrà sottoposta al parere del Cts. Nella zona bianca rimarrebbero comunque in vigore le misure minime di contenimento: divieto di assembramento, distanziamento, mascherine obbligatorie nei luoghi pubblici. Ma le attività potrebbero riaprire senza limiti di orario.

Quali sono i criteri per la nuova zona?

Stando alle indiscrezioni filtrate finora, un requisito essenziale per entrare in questa nuova zona dovrebbe essere quello di registrare non più di 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Non è ancora chiaro se sia l’unico requisito necessario.

Peserà molto anche l’andamento della campagna vaccinale, iniziata da poco e rimasta particamente ai nastri di partenza in alcune regioni, come Lombardia e Molise. Preoccupa la terza ondata e ci si attende un nuovo picco dovuto alle inevitabili tavolate natalizie. Il rischio più concreto di tutti è che la zona bianca finirebbe per essere soppressa poco dopo la sua nascita. Sarebbe una beffa a dir poco feroce se dovesse accadere, ma non si può escludere l’eventualità. Non dopo tutto quello che abbiamo visto finora.

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