Occupazione: lo stato dell’arte secondo l’Istat



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L’Istat ha diffuso nuovi dati per quel che riguarda l’occupazione in Italia. Analizziamo insieme le prospettive di un quadro che penalizza soprattutto le donne

Secondo i dati diffusi recentemente dall’Istat in materia di occupazione, a luglio 2018 il tasso di occupazione in Italia ha fatto registrare una flessione dello 0,1 % (pari a 28.0000 unità). Il calo riguarderebbe soprattutto le donne, mentre dal punto di vista contrattuale diminuiscono i lavoratori a tempo indeterminato, mentre aumentano quelli con contratto a termine ed i liberi professionisti.

Lo spettro analizzato dall’Istat guarda soprattutto alle variabili mensili e, a fronte di un numero di occupati pari a 151 mila unità, aumenta la percentuale degli inattivi, coloro i quali non studiano, non lavorano e attualmente non sono in cerca di un’occupazione ( si stimano 89 mila unità.

Il maggior numero di inattivi “il cui numero”, precisa l’Istat, “è comunque ai minimi da Giugno”, lo troviamo ancora tra le donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni, mentre l’inattività maschile riguarderebbe circa 16 mila unità.

La disoccupazione giovanile scende al 30,8, un tasso ai minimi dall’ottobre 2011. Su base mensile la flessione è pari al 10,4 %.

 

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