Olanda
Immagine da Pixabay

Un ordigno è stato fatto esplodere questa mattina nei pressi di un laboratorio per lo screening anti-Covid a Bovenkarpsel, in Olanda settentrionale

Erano le 6:55 di questa mattina quando a Bovenkarpsel, una cittadina a nord di Amsterdam situata in Olanda settentrionale, un ordigno è stato fatto esplodere nei pressi di un laboratorio adibito allo screening anti-Covid: secondo le prime informazioni, fornite dalla Polizia e dai media locali, l’ordigno era chiuso in un tubo metallico.

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La sua deflagrazione, tuttavia, non ha fortunatamente causato feriti: solo le finestre del laboratorio, aperto lo scorso Novembre e capace di analizzare fino a ottocento test al giorno, sono andate distrutte: in attesa che le indagini degli inquirenti accertino dinamica e responsabilità dell’attentato dinamitardo, il laboratorio rimarrà chiuso – tutti gli appuntamenti odierni sono stati annullati – e non è ancora chiaro quando riaprirà.

Non è la prima volta che, in Olanda, i centri per lo screening anti-Covid sono scenario di atti intimidatori e di protesta contro le decisioni del Governo: lo scorso 23 Gennaio, il laboratorio di Urk – 20mila abitanti nella provincia del Flevoland – è stato addirittura dato alle fiamme al culmine di violente proteste contro il lockdown . In quel caso la Polizia ha proceduto all’arresto di due giovani, di 16 e 20 anni.

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