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Il Presidente Usa, Joe Biden sceglie Twitter per un annuncio campale sulla lotta al Coronavirus: “America immunizzata entro Maggio”

“Entro Maggio avremo vaccini disponibili per tutta l’America”: sceglie Twitter il Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden per un annuncio campale sulla lotta al Coronavirus.

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Con l’approvazione dell’antidoto Johnson&Johnson, avvenuta la settimana scorsa, e l’accordo stipulato dalla stessa con la rivale Merk per la produzione su larga scala, tra un paio di mesi il Nuovo Continente avrà a disposizione 340 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus, che basteranno a vaccinare l’intera popolazione.

Una vittoria netta per Biden che non solo riuscirebbe così a mantenere la promessa fatta in campagna elettorale (e all’Inauguration Day) di immunizzare gli Usa entro i primi cento giorni della sua amministrazione, ma anticiperebbe addirittura il traguardo, inizialmente schedulato per l’estate inoltrata, di ben due mesi.

Il successo della campagna

I motivi del successo della campagna vaccinale in Usa sono molteplici, da ascrivere anche alla capacità del nuovo Presidente di capitalizzare quel minimo di eredità positiva lasciata dal suo predecessore Donald Trump, in particolare per quanto riguarda l’Operation Warp Speed.

E’ innanzitutto una questione economica: negli Usa, sono stati stanziati fondi per la ricerca scientifica di sette volte superiori a quelli concessi dall’Unione Europea. E ancora, tanto ha significato l’accelerazione imposta alle procedure di approvazione degli antidoti attualmente disponibili, Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson, da parte della massima autorità farmaceutica americana, la Food and Drugs Administration (Fda).

Vincente, infine, anche la distribuzione e la somministrazione dell’antidoto, per la quale i Governatori degli Stati americani hanno dato vita a nuovi centri vaccinali, coinvolgendo un personale sempre più numeroso e afferente a più strati della società: dall’esercito alla protezione civile, dai grandi gruppi ospedalieri ai policlinici universitari, fino alla felice alleanza tra farmacie e drugstore.

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