Olimpiadi
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Prima di salire al Quirinale per le proprie dimissioni, Conte approva il decreto che permetterà all’Italia di partecipare alle Olimpiadi con inno e bandiera

Un decreto al fotofinish per evitare la figuraccia più grave della storia sportiva italiana: il Consiglio dei Ministri di questa mattina ha approvato il decreto sull’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Una decisione che permetterà all’Italia di gareggiare alle prossime Olimpiadi di Tokyo con il proprio inno e tricolore.

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Senza questo provvedimento d’urgenza, infatti, il CIO avrebbe con ogni probabilità obbligato gli atleti italiani a gareggiare in veste di “indipendenti”: una figuraccia troppo eclatante anche solo da immaginare.

Soddisfatto il ministro Spadafora dopo l’accordo raggiunto:

“Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato olimpico nazionale italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”.

Secondo la Gazzetta dello Sport la conciliazione tra le parti sarebbe avvenuta con “con la soluzione della pianta organica, sulla base di quanto previsto dal decreto 1 poi saltato sul tema dell’incompatibilità. Niente contratto di servizio dunque, soluzione bocciata categoricamente da Malagò e che era stata auspicata da Sport e Salute. E niente Coni Spa, la società di servizio che sarebbe stato lo strumento operativo del Coni, possibilità giudicata troppo costosa”.

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