Ornella Vanoni: “Da giovane non mi piacevo”



Ornella Vanoni
Immagine presa da You Tube

In un’intervista a Vanity Fair Ornella Vanoni si racconta a tutto tondo: dall’adolescenza al rapporto con Strehler, fino alla depressione

Oggi Ornella Vanoni ride, prende la vita alla leggera e ha imparato a non infiammarsi per un nulla. Ma questo equilibrio con se stessa le è costato molta fatica, un percorso tortuoso che la cantante di “Domani è un altro giorno” ripercorre questa settimana sulle pagine del magazine Vanity Fair a pochi giorni dal suo ottantacinquesimo compleanno (il prossimo 22 Settembre)

“Da giovane ero timidissima, a causa di un’insicurezza cronica ho fatto fatica”, esordisce, “Mi facevo schifo. A 15 anni mi rasai a zero e mi feci bionda“.

Colpi di testa e grandi amori hanno caratterizzato l’iperbole umana e artistica della Vanoni, legata per anni al regista teatrale Giorgio Strehler:

“Giorgio aveva molti vizi, io per un pò l’ho assecondato, poi ho detto basta (…) Quando ho sposato Lucio Ardenzi era un lupo ferito, faceva stalkeraggio tramite un telefono fisso“. 

La depressione

Ornella, giudice della scorsa edizione del talent “Ora o mai più”, torna infine sul capitolo depressione“una malattia tremenda e sottovalutata” che le ha vissuto affianco per un anno:

Non volevo uscire, ne’ vedere nessuno. una mia amica, anzi ex amica mi diceva ‘lo fai per farti notare’.

adesso la sera fumo una canna prima di addormentarmi. Mi serve per dormire

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