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Foto: Twitter Milan

Follia di Ibrahimovic e partita più complicata del previsto: il Milan vince a Parma e ottiene 3 punti fondamentali per la corsa alla prossima Champions League

Una partita subito ben indirizzata da parte del Milan ha rischiato di compromettersi improvvisamente a causa di una follia del suo giocatore più esperto. Nervi e difesa di ferro, però, regalano a Pioli il 3 a 1 e l’ennesima trasferta vincente di questo campionato.

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Avvio subito arrembante da parte degli ospiti: è Zlatan Ibrahimovic a servire l’assist decisivo ad Ante Rebic, bravo a smarcarsi e siglare il gol dell‘1 a 0.

Vantaggio che però allenta la tensione psicologica del Milan e favorisce l’iniziativa da parte del Parma, apparso più in palla dei rossoneri nella seconda metà di frazione.

Le giocate dei singoli riescono, in ogni caso, a ristabilire la supremazia del Diavolo e con la premiata ditta Kessie-Theo Hernandez trova il raddoppio: scambio nello stretto e palla all’ivoriano che di prima appoggia alle spalle di Sepe.

Il solito black-out rossonero a inizio secondo tempo regala ai ducali una ghiottissima doppia chance su cui Donnarumma compie un autentico miracolo, intervenendo prima su Conti e poi su Pellé.

Al minuto 60 arriva l’episodio che segna uno spartiacque nel match: Ibrahimovic viene espulso da Maresca per presunte offese da parte dello svedese.

Un autentico autogol da parte del più esperto dei giocatori milanisti: non è un caso che dopo soli 9 minuti i padroni di casa riescano ad accorciare in mischia con Gagliolo.

Il primo segnale di un assedio che durerà per tutti i restanti minuti di gioco, arrestato solo dal contropiede vincente orchestrato da Diogo Dalot e Rafael Leao, con quest’ultimo freddo a trafiggere Sepe per il gol del 3 a 1.

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