Multa in ritardo? No decurtazione dei punti dalla patente



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L’ultima novità in termini di codice della strada arriva dall’ordinanza 9555 della Cassazione che ha stabilito che se la multa arriva in ritardo, o se il proprietario non ricorda chi fosse alla guida al momento dell’infrazione, i punti della patente non possono essere decurtati

“Ricordati che devi guidare… piano”: la Cassazione si aggiorna in materia di Codice della Strada, ma i punti sulla patente non sono “intoccabili”.

L’ordinanza 9555 della Cassazione in materia di Codice Stradale, prende le mosse da un caso avvenuto a Bari nel 2007: una signora è stata multata per un’infrazione che però le è stata notificata solo tre mesi dopo. Interpellata sulla faccenda, la signora ha poi dichiarato di non ricordare chi fosse alla Guida dell’auto al momento dell’infrazione, e proprio per questo ha fatto ricorso.

Il dettaglio dell’ordinanza

A sciogliere l’arcano è intervenuta oggi la Cassazione che, con apposito provvedimento, ha stabilito che qualora la notifica dell’infrazione avvenisse ben oltre i canonici 90 giorni o se il proprietario della vettura dichiarasse di non ricordare chi ci fosse alla guida al momento del sinistro (perchè, magari, l’auto è utilizzata da più persone in famiglia) non sarà possibile togliere i punti dalla patente dello “smemorato”.

Limiti e potenzialità

Naturalmente, l’alibi del “deficit di memoria”, andrà verificato caso per caso. Nel frattempo, resta ben salda la possibilità di sanzioni accessorie, anche nel caso in cui il malcapitato proprietario dell’auto abbia fornito le generalità del guidatore disattento.

 

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