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Documentati numerosi assembramenti nelle zone di Milano, Bergamo e Roma. E nel frattempo, i contagi continuano ad aumentare

Immagini assolutamente terrificanti quelle che si sono veste a Milano, Bergamo e Roma. Sconsiderati cittadini, si sono riversati nelle piazze in massa, senza nemmeno rispettare alcune delle norme anti Covid previste, tra cui mascherine e distanziamento sociale.

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MILANO. Nella capitale della moda italiana, l’emergenza Coronavirus si fa sempre più allarmante. I contagi continuano ad aumentare ( vi è stato un incremento di 4.191 i nuovi positivi, per un totale di oltre 6 milioni di casi da inizio pandemia); motivo per cui Milano tornerà da domani ad essere zona arancione. La situazione disastrata non sembra però preoccupare alcuni cittadini che, nell’ultimo settimana in cui la città resta in zona gialla, si sono ritrovati in strada per sorseggiare drink e fare aperitivo. In Darsena è stata segnalata anche una discoteca all’aperto, in cui un centinaio di giovani si sono riunti per ballare e bere. Tra le altre cose, quasi nessuno indossava le mascherine o rispettava il distanziamento sociale.

Situazione analoga (e non molto incoraggiante) anche a Bergamo e Roma. A Bergamo, è stato necessario l’intervento della polizia per sciogliere i diversi assembramenti che si erano formati sia a città bassa che a Bergamo Alta. Allo stesso modo, le forze dell’Ordine sono dovute intervenire anche presso la zona di Propilei, a Porta Nuova, dove anche in questo, erano presenti diversi gruppi che non indossavano mascherine.

ROMA. Nella capitale, invece, è stata necessaria la chiusura di piazza dell’Immacolata a San Lorenzo e alla scalea del Tamburino. La causa a ciò stata la massiccia presenza di persone, in quei quartieri che sono sempre stati un punto di riferimento nella movida locale.

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