PIL, l’ISTAT rivede le cifre e la crescita si azzera



PIL
Immagine da Pixabay

La crescita del PIL per il 2019 è stata ufficialmente azzerata dall’ISTAT. Ma il premier Conte getta acqua sul fuoco e non provoca allarmismi

Recessione sì o recessione no? Il PIL italiano, nel primo trimestre del 2019, è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Allo stesso tempo, però, è calato dello 0,1% su base annua. A rilevarlo è stato l’ISTAT, che ha rivisto ancora una volta al ribasso le stime effettuate e diffuse a fine Aprile. Il prodotto interno lordo, almeno inizialmente, infatti, era previsto in aumento dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,1% a livello tendenziale.

La correzione al ribasso delle stime del PIL risente degli ultimi dati acquisiti dall’ISTAT, spiega lo stesso istituto. In particolare ha influito in negativo la diminuzione del fatturato dei servizi, pubblicata ieri. La crescita acquisita per il 2019 è pari a zero. I dati, infatti, sono stati rielaborati e rivisti al ribasso. Le stime rilasciate lo scorso 30 Aprile, infatti, parlavano di una crescita che risultava allo 0,1%. Crescita che, di fatto, è stata subito azzerata.

Il prodotto interno lordo risente di un andamento stagnante, il che, naturalmente, non gioca minimamente a favore dell’economia italiana. Nonostante ciò, è stata confermata l’uscita, da parte dell’Italia, dalla zona di recessione tecnica. Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha voluto dare segnali d’incoraggiamento nei confronti dei mercati.

L’economia non arranca. Resta certificato che siamo fuori dalla recessione. Rimangono assolutamente plausibili le nostre previsioni per i dati del 2019.” ha infatti dichiarato. L’inflazione, la crescita annua del’indice dei prezzi al consumo, a Maggio rallenta allo 0,9%. Un vero sollievo per i mercati.

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