Pio e Amedeo - Felicissima sera
Immagine tratta da Mediaset Play

Pio e Amedeo hanno risposto alle migliaia di critiche arrivate dopo il monologo a Felicissima Sera sul “politically correct”. Cosa ne pensate?

In questi giorni, l’opinione pubblica si è divisa in “due fazioni“: c’è chi si è schierato con Pio e Amedeo e chi invece non ha apprezzato il monologo dei due comici foggiani. Per chi si fosse perso l’intervento di ben 17 minuti a Felicissima Sera, facciamo un passo indietro.

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Durante l’ultima puntata di Felicissima Sera, andata in onda venerdì scorso, Pio e Amedeo hanno affrontato il “politically correct“. Ecco un estratto: “Non dobbiamo vergognarci di dire la parola ‘neg*o’ perché conta la cattiveria nella parola, conta l’intenzione. Se l’intenzione è cattiva, allora è da condannare. Il politically correct ha rutt’o ca**. Nemmeno ricch***e si può dire più, ma è sempre l’intenzione il problema. Così noi dobbiamo combattere l’ignorante e lo stolto. Se vi chiamano ricch***e voi ridetegli in faccia perché la cattiveria non risiede nella lingua e nel mondo ma nel cervello, è l’intenzione”.

Come si può evincere dalla clip pubblicata sul sito di Mediaset Play (clicca qui), il monologo si intitola “L’ironia salverà il mondo“: ecco, peccato che di ironia, in questo caso se ne può fare ben poca perchè non è questa la soluzione. L’unico vero antidoto è l’educazione e la sensibilità. L’intenzione è importante, ma le parole hanno un peso e chi, è stato discriminato lo sa soprattutto perchè, per quanto si possa negare, certe ferite restano e resistono nel tempo. Forse, il messaggio che avrebbero dovuto (e potuto) far passare Pio e Amedeo in realtà è un altro: i termini “fr***o”, “ricch***e” o “neg*o” sono ripugnanti e basta.

La risposta di Pio e Amedeo

Dopo aver letto tutte le critiche, Pio e Amedeo hanno risposto con un lungo post su Instagram. Ecco ciò che hanno scritto: “Siamo alla Folliaaaa 🤣 Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso.
Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a “voi”. Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto perché “vi” fa comodo trasformarlo nella solita querelle politica da quattro soldi.

La politica non ci appartiene. La politica ci omaggia di spunti e personaggi senza distinzioni di partiti per fare quello che vogliamo fare, SATIRA, come abbiamo sempre fatto. Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia.

Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social… il tutto senza gridare nessuna parola “politicamente scorretta”, incredibile! Le persone cattive purtroppo possono fare anche a meno dei “vostri” divieti linguistici (clicca qui per leggere il post completo).

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