Pompei e i suoi giardini realistici sulla via dell’Abbondanza



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Il 19 e 20 dicembre a Pompei sarà possibile ammirare in anteprima la Casa del Frutteto, e anche osservare un restauro in diretta

In attesa dell’apertura ufficiale a febbraio 2020, Pompei e via dell’Abbondanza saranno aperte al pubblico i prossimi 19 e 20 dicembre. 

Al termine di un lavoro di restauro si portranno ammirare il rigoglioso albero dipinto nella Casa del Frutteto con il suo serpente, simolo di prosperità.

Questa dimora presenta la tipica strutturaad atrio della casa romana- Ha un cortile intorno ai quali si accerchiano le stanze e un triclinio. 

La cosiddetta pittura da giardino, che in questo caso raffigura anche limoni e corbezzoli, è impiegata negli spazi ampi che sembrano quasi alberi e frutti veri.

Un artista sconosciuto a Pompei ha dipinto due tipi giardini: uno verde, luminoso e pieno di dettagli che permettono addirittura di riconoscere le piante, e un altro lasciato nell’oscurità.

In entrambi i contesti si possono distinguere riferimenti oriantali, in particolare alla Dea egiziana Iside, venerata dalla popolazione.

Le località più attrattive sono, oltre a giardini illusionistici, le domus dell’Efebo e di Trittolemo, e poi la Casa dell’Ancora, con annesso giardino, la Casa degli Amorini Dorati e la Praedia di Giulia Felice. 

Anche su un’altra via, quella Stabiana, si trovano la Casa di Venere in Conchiglia e a quella di Marco Lucrezio.

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