Pop music

A Siena la Pop music delle masse si fonde con il potere dell’Arte, di nicchia, in una mostra aperta dal 10 agosto al 4 novembre

Pop Music, un genere fruito dalle masse e che si serve anche delle icone e del visuale, incontra l’Arte, intesa come interesse elitario in un’insolita mostra al Museo di Santa Maria della Scala a Siena, dal 10 agosto al 4 novembre. 

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“Musica per gli occhi”-questo il titolo dell’esposizione, si svolgerà in tre fasi che immergerà il visitatore in un mondo di immagini e suoni.

Secondo il direttore Daniele Pitteri ormai la musica non si ascolta soltanto, ma è diventata una cultura dell’immagine che crea miti in cui identificarsi. Ed è proprio questa connessione tra mondi lontani ad affascinare.

Nella prima fase la musica Pop di Francesco Vezzoli, Pipilotti Rist, Martin Creed mettono in risalto la funzione massiva del genere e nella cultura contemporanea.

Nella seconda si centra il tema attraverso la proiezione dei videoclip realizzati da colonne portanti del cinema come Wim Wenders e Michealngelo Antonioni. 

Attraverso le installazioni che permettono di calarsi completamente, il visitatore approda alla fase finale in cui i videoclip sono realizzati dai più importanti esponenti della Pop Art come Andy Wahrol, Damien HirstKeith Haring e Bansky. 

 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.