Precari dell’ASL Salerno a rischio
Contratti in scadenza tra aprile e giugno 2026 senza certezze sul futuro: convocata assemblea dei lavoratori il 10 marzo.
Centinaia di lavoratori precari dell’ASL Salerno rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Si tratta di personale assunto nell’ambito di progetti finanziati sia con fondi extra aziendali sia con risorse proprie dell’azienda sanitaria per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità dei servizi.
I contratti di questi lavoratori sono in scadenza tra aprile e giugno 2026 e, al momento, non sono arrivate comunicazioni ufficiali sul loro futuro occupazionale.
Proclamato lo stato di agitazione
Di fronte all’assenza di risposte da parte dell’azienda sanitaria, la FP CGIL Salerno ha proclamato lo stato di agitazione del personale precario.
Il sindacato ha inoltre convocato un’assemblea aperta a tutti i lavoratori interessati, in programma martedì 10 marzo alle ore 10 presso la sede centrale dell’ASL in via Nizza a Salerno.
Le norme sulla stabilizzazione
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, la Legge di Bilancio 2026 consente alle aziende del Servizio Sanitario Nazionale di procedere alla stabilizzazione del personale che abbia maturato almeno 18 mesi di servizio nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026.
Anche la Regione Campania avrebbe sollecitato le aziende sanitarie ad avviare le procedure, ma l’ASL Salerno non avrebbe ancora dato seguito a tali indicazioni.
Le criticità segnalate
Ad aggravare la situazione sarebbe stata anche una recente deliberazione aziendale che ha disposto la proroga solo per una parte dei contratti, escludendo alcuni lavoratori impegnati in specifiche linee progettuali legate ai servizi sanitari.
Secondo il sindacato, tali decisioni sarebbero state adottate senza il necessario confronto con le organizzazioni sindacali, come previsto dal contratto nazionale del comparto sanità.
Richiesto l’intervento della Prefettura
Per affrontare la vertenza, la FP CGIL ha chiesto l’attivazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura, riservandosi ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori.
La questione riguarda figure professionali che operano in diversi ambiti dell’assistenza sanitaria e che, secondo il sindacato, svolgono un ruolo fondamentale per il funzionamento dei servizi sul territorio.
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