Premio Legambiente 2015, Salerno medaglia d’argento



Il Premio Legambiente, riguardo alla raccolta differenziata, spetta a Benevento con il 67,77 per cento, Salerno è seconda con il 65,85 per cento, seguono Caserta e Avellino mentre Napoli è non classificata per il mancato invio dei dati

Premio Legambiente 2015 – La definizione di “comuni ricicloni 2015” va a tutte quelle amministrazioni che hanno raggiunto la percentuale del 65 per cento (come richiesto dalla normativa vigente), mentre per stabilire la classifica generale e la premiazione dei comuni è stato definito un metodo di valutazione, che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai comuni nel 2014 e della valutazione delle buone pratiche adottate dagli stessi.

Dalla somma dei due indicatori è fatto derivare l’indice Ipac (Indice di prestazione ambientale del comune) che stabilisce la graduatoria finale.

La provincia di Salerno è da sempre attenta alle problematiche ambientali, un valido meccanismo di gestione e differenziazione dei rifiuti funziona già da oltre un decennio (era il 2002 quando si avviavano le procedure per la raccolta differenziata e venivano distribuiti i cataloghi di gestione rifiuti alle singole utenze, stabilendo orari, giorni e mansioni).

Benevento è riuscita a fare meglio di Salerno.

premio legambienteQuesto indica che la Campania, nonostante le vicende legate alla terra dei fuochi e ad altre spiacevoli situazioni ambientali, è da sempre attenta al territorio e alla qualità di vita dei suoi cittadini e questi ultimi sono attenti nel preservare il loro ambiente.

Unica nota dolente, il mancato invio dei dati di Napoli, insieme probabilmente una situazione non rosea per alcune aree del napoletano riguardo alla gestione della differenziata.

Premio Legambiente 2015 – Qualche dato:

Comuni sotto i 1.000 abitanti:

Ginestra degli Schiavoni, Benevento, 87,85 per cento di RD e 88,49 indice Ipac; Giano Vetusto, Caserta,  73,34 per cento RD e 80,34  Ipac; Atrani, 82,96 per cento RD e 71.07 Ipac.

Comuni tra 1000 e 5000 abitanti:

Moiano (Bn), 89,46 per cento e 85,62; Marzano di Nola (Bn), 87,67 per cento e 85,37; Pannarano (Bn), 86,64 per cento e 81,65. Comuni tra 5000 e i 10.000 abitanti: Airola (Bn), 81,78 per cento e 90,03; Agerola (Na), 73,80 per cento 81,66; San Cipriano Picentino, 69,22 per cento e 78,46.

Comuni tra i 10mila ed i 20mila abitanti:

Montesarchio (Bn), 81 per cento e 86,74. Castel San Giorgio, 77,51 per cento e 82,25; Baronissi, 73,71 per cento e 81,59. Comuni tra i 20mila ed i 50mila abitanti: Bacoli (Na), 82,52 per cento e 81,77; Vico Equense (Na), 66,15 per cento e 66,31; Sessa Aurunca (Ce), 71,97 per cento e 61,38.

Comuni tra i 50mila e 100mila abitanti: Pozzuoli (Na), 72,34 per cento e 78,64; Acerra (Na), 69,30 per cento e 75,61; Battipaglia, 68,97 per cento e 70,28.

“È arrivato – commenta Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale Legambienteil momento di costruire tutti gli impianti per trattare l’organico differenziato, di cui si parla inutilmente da anni, anche per evitare di alimentare ulteriormente il trasporto su gomma dei rifiuti in tutta Italia (situazione che negli ultimi anni è diventata eccessivamente costosa), un settore da sempre a rischio sotto il punto di vista criminale. Con i  Comuni ricicloni campani si festeggia due volte, alla luce delle nuove disposizioni di legge sugli ecoreati entrate in vigore lo scorso 29 maggio, grazie alle quali d’ora in poi non resteranno più impuniti i disastri ambientali che hanno visto purtroppo protagonisti la Campania e il resto del Paese. Dopo 21 anni di battaglie, finalmente possiamo dire che un po’ di giustizia è fatta”.

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