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Rachel Weiz dice la propria su un James Bond donna e discute della necessità di creare personaggi femminili originali e complessi, che non vivano solo grazie al carisma dei loro predecessori maschili

Rachel Weisz, l’interprete premio Oscar per la sua interpretazione in The Constant Gardener – La cospirazione, ha di recente rilasciato una dichiarazione in cui dice la propria riguardo all’eventualità di avere, per la prima volta nella storia del cinema, un James Bond donna.

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L’attrice si è dichiarata contraria a questa scelta, sostenendo l’inutilità dell’adattare in una versione femminile, personaggi maschili ormai resi iconici e scolpiti nell’immaginario collettivo. Rachel Weisz, ha infatti sostenuto e discusso della necessità di creare personaggi femminili originali e complessi” Non sono favorevole a un’agente 007 donna. Vorrei più storie originali pensate appositamente per le donne. Ce le meritiamo. Bond è un maschio. Abbiamo bisogno di più Wonder Woman . Dovrebbero esserci più storie del genere. È strano. Parliamo di donne come se fossimo un piccolo gruppo minoritario da rappresentare nel cinema. Non siamo una minoranza, ci meritiamo il giusto rispetto ”.

Sembra infatti che da qualche anno, nel tentativo di combattere le disuguaglianze di genere tra uomini e donne; Hollywood ha deciso (sbagliando) di limitarsi a trasformare in chiave femminile pellicole note al grande pubblico, senza però cercare di approfondire la complessità che il discorso del bisogno di femminismo nel cinema merita di avere. Detto in altri termini, non basta fare il reboot di un film famoso e mettere delle donne come protagoniste. Il rischio che ne può derivare è quello di avere personaggi femminili che non sono in grado di trasformarsi in icone del cinema, proprio perché vivono della luce riflessa del carisma ormai consolidato della loro controparte maschile.

Esempi eclatanti sono stati reboot come quello di Ghostbusters di Paul Feig o ad Ocean’s 8 di Gary Ross e, non a caso, entrambi si sono rivelati fallimentari. Ma la mecca del cinema non si ferma, e di recente è stato anche reso nota l’intenzione di realizzare un reboot anche della saga di Pirati dei Caraibi, scatenando subito il malcontento di migliaia di fan. Inutile dire che le promesse non sembrano essere le migliori.

Ad Hollywood, il tema del sessismo e della disuguaglianza di genere, continua ad essere un problema. Diverse attrici e registe si sono schiarate contro il modo in cui la donna continua ad essere rappresenta sul grande e piccolo schermo, e non si può fingere che un Jack Sparrow, un James Bond o un Danny Oceans donna, siano l’unica soluzione al problema.

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