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Recovery Fund e ambiente: come l’Italia potrebbe sfruttare gli incentivi europei collegando crescita economica e riconversione ambientale?

Il cambiamento climatico e l’inquinamento purtroppo non sono frutto della fantasia. Sono dimensioni reali e incidono sulla nostra vita più di quanto si possa pensare. Il 2020 infatti è stato uno degli anni più caldi dal 1979, ma già negli anni 2016 e 2019 la temperatura media della superficie globale ha riportato gravi anomalie. Non si placa nemmeno l’inquinamento, ma addirittura aumenta l’immissione di gas serra e CO2. Oggi accanto agli strumenti tecnico-scientifici per costruire un mondo migliore abbiamo anche quelli economici e sociali, ed è in questi termini che il Recovery Fund va considerato come un’opportunità da cogliere al volo.

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Nel 2020 si è fermato tutto meno che l’inquinamento

Il 2020 è stato l’anno dello stop, l’11 Marzo l’Italia entra in lockdown e quasi tutto sembra fermarsi. Le attività produttive chiudono le serrande, la circolazione con automobili e altri mezzi di trasporto subisce una battuta d’arresto e i risultati si sono visti. Le emissioni medie globali nello scorso anno sono scese di circa l’8% rispetto al valore del 2019. Questo non vuol dire però che l’inquinamento è stato fermato. I dati infatti dicono il contrario. Si contano infatti circa 30 mila milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera, ed un totale di circa 51 Giga-tons di gas serra. Secondo alcune stime oggi la CO2 rappresenta circa il 72% dei gas serra emessi dalle attività umane. Ma come può il Recovery Fund collegarsi alle tematiche ambientali?

Le prospettive di riconversione ambientale per l’Italia

Con i fondi europei l’Italia potrebbe migliorare le criticità ambientali a partire dal sostegno all’economia green. La chiave per avere un mondo migliore è innanzitutto quella di regolamentare la produzione soprattutto delle grandi imprese. La legislazione in materia ecologica attualmente è molto fiacca e non prevede altro se non qualche piccola tassa a carico delle attività che inquinano molto. Quindi in questo senso supportare con il Recovery Fund attività che hanno a cuore la tutela ambientale potrebbe servire, da un lato, a rilanciare l’economia italiana, partendo dalla consapevolezza di stare facendo qualcosa per migliorare l’ambiente.

Il mondo ormai si sta muovendo in una nuova direzione e tutti stanno rivolgendo la propria attenzione alla questione ambientale. Primi tra tutti gli Stati Uniti, che con la politica green di Joe Biden hanno introdotto nuovi temi sui tavoli politici di ogni Paese. Dunque non possiamo che augurarci che l’Italia stia al passo con i tempi e non perdi la sua grande occasione.

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