Renato Pozzetto
Renato Pozzetto

Renato Pozzetto, dopo la scomparsa di sua moglie, torna a interpretare un ruolo in un film. Per la prima volta vedremo l’attore interpretare un ruolo drammatico

Renato Pozzetto come non lo abbiamo mai visto. Assente dal grande e dal piccolo schermo dal 2015, l’attore torna ad interpretare un ruolo in un film, però, drammatico. A 80 anni e dopo ben 70 film comici, l’attore si reinventa ed è capace ancora di far emozionare. Pupi Avati, il regista del film Lei mi parla ancora, con protagonista l’attore, è una storia d’amore che sfida il tempo e sopravvive anche alla morte.

Potrebbe interessarti:

Fortemente voluto dal regista Pupi Avati, Renato Pozzetto ha perso sua moglie, dopo una storia d’amore durata una vita, 12 anni fa e nel film interpreterà i panni di Giuseppe Sgarbi, padre del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che racconta la storia d’amore che si basa sul per sempre in un’epoca in cui gli amori sono fragili e brevi. Il film andrà in onda in esclusiva su Sky Cinema l’8 Febbraio e sarà disponibile anche su Now Tv

Trama

È la storia di un amore d’altri tempi capace di sopravvivere anche alla morte di uno dei due. Giuseppe Sgarbi (Renato Pozzetto e Lino Musella negli anni giovanili), detto Nino, e Rina Cavallini (Stefania Sandrelli e nei flashback giovanili da Isabella Ragonese) s’innamorano, giovanissimi, a prima vista, si sposano e staranno insieme per 65 anni. Erano i genitori di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi. È quest’ultima, di mestiere editrice, che quando il papà resterà solo, sperando di aiutarlo a superare il lutto, gli affianca un aspirante romanziere per scrivere la storia del suo amore con la mamma. Intorno a quel libro, ora ripubblicato dalla Nave di Teseo, Avati costruisce un film che è un manifesto sentimentale, un inno all’amore.

“È una storia esagerata, che arriva in un momento dell’occidente in cui c’è timore di parlare della nostra vita, dell’amore, della morte. L’amore, l’amicizia, gli oggetti, negli anni ’50 che io ho vissuto pienamente, erano per sempre, una parola che oggi non si usa più. E almeno per un attimo ci si credeva, si pensava di essere immortali e questo film, raccontando tutto questo, vola molto alto” – racconta Pupi Avati, nella conferenza stampa in streaming.

Elisabetta e Vittorio Sgarbi mi hanno telefonato dopo aver visto il film, hanno elogiato la mia prestazione e dalla storia si comprende il bene che hanno voluto ai loro genitori” – afferma emozionato Renato Pozzetto. Non ci resta che lasciarci emozionare da questo film e provare, ancora, a credere all’amore, quello vero e che dura per sempre.

Letture Consigliate