Secondo voi, rubare per fame è reato?



Reato

Il fatto non costituisce reato“. Si è pronunciata in questi termini la Cassazione nei confronti di un giovane accusato di aver rubato al supermercato

La sentenza della Cassazione, che ha annullato la condanna per furto emessa dalla Corte di Appello di Genova nei confronti di uno straniero senza fissa dimora, fa discutere.

Secondo voi, si può rubare per fame? Con questa domanda, vi invitiamo ad esprimere la vostra opinione su questa sentenza che, in materia di reati per furti di piccole quantità di cibo per far fronte all’esigenza di alimentarsi, annulla la condanna di Roman Ostriakov ammettendo che “il fatto non costituisce reato“.

La sentenza ammette che è legittimo non punire un furto di wurstel e formaggio, del valore di 4 euro, perché è stato commesso per fame.

Il ricorso è stato portato avanti dal Procuratore generale della Corte di Appello di Genova, che chiedeva la condanna non per furto lieve (stabilito in primo e secondo grado) ma per tentato furto (Roman era stato bloccato prima di uscire dal supermercato).

Per i giudici “la condizione dell’imputato e le circostanze in cui è avvenuto l’impossessamento della merce dimostrano che egli si impossessò di quel poco cibo per far fronte ad una immediata e imprescindibile esigenza di alimentarsi, agendo quindi in stato di necessità“.

Reato
Fonte Foto Ansa

L’annullamento della sentenza per furto rende ai nostri occhi i giudici più umani, capaci di mettersi nei panni di un giovane che, spinto dalla fame, è costretto a rubare.

In una società in cui il cibo spesso viene sprecato, il gesto della Cassazione diventa un grande gesto di umanità, che potrebbe aiutare tutti noi a guardare con occhi diversi quei tanti indigenti, che, lungo le nostre strade, allungano una mano invitandoci a compiere un’elemosina per fame. Per fame, solo per fame!

Di fronte alla fame, quella vera, ogni condanna per furti di piccole quantità di cibo si annulla e subentra il diritto alla sopravvivenza.

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