18 Marzo 2018 - 18:47

Russia: la vittoria certa di Putin come conferma della leadership nazionale ed internazionale

Cremlino

Russia e nuova presidenza Putin. Come cambia lo scenario interno ed internazionale dopo la conferma al Cremlino?

Con l’elezione alla Casa Bianca di Donald Trump e l’instabilità diffusa in Europa, negli ultimi due anni a giocare un ruolo strategico nello scacchiere internazionale c’è, senza dubbio, la Russia di Vladimir Putin.

L’ex agente sovietico e plenipotenziario dello Stato da diversi anni, infatti, è riuscito non solo a sfruttare la situazione creatasi a livello mondiale – primeggiando, seppur con mezzi discutibili, in tutti gli scenari presenti – ma anche a ribadire la propria valenza politica tanto al globo quanto al proprio territorio.

La (quasi, manca solamente l’ufficialità) certa ricoferma a capo della Russia, pone in essere una duplice considerazione che tocca, inevitabilmente, l’ambito interno ed internazionale.

Facendo riferimento al primo dato, si può dire che  oltre ad una serie di segnali lanciati attraverso messaggi subliminali (il 18 marzo è il 4° anniversario di annessione della Crimea), Putin è riuscito – attraverso il suo risultato – a spazzare via ciò che rimaneva dell’opposizione interna e a confermare (ed imporre) la propria gestione per l’ennesimo mandato.

Questa prova di forza all’interno dello Stato russo ha, come naturale conseguenza, anche una ricaduta sulle grandi manovre in atto nelle ultime settimane.

Il caso Sergei Skripal, che ha consolidato l’asse Washington – Londra – Parigi, ha da un lato rafforzato il potere di trattativa con il blocco euro – statunitense e dall’altro lanciato un chiaro monito all’intera comunità sul vigore della Russia.

A ciò, inoltre, va aggiunta la posizione cruciale in cui si trova coinvolto lo Stato di Putin nelle diverse questioni mondiali.

L’irrazionalità di Trump, troppo legata alla ricerca disperata di un attacco preventivo (leggi Corea del Nord), ha permesso la ripresa del controllo russo nella scena globale e, contemporaneamente, ha aumentato la caratura internazionale – fondamentale in determinate situazioni generate dalla confusionaria politica estera statunitense –  dello Stato nella risoluzione di annose questioni.