Salernitana ammazza-grandi



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SA-Ve

Tra le mura amiche di Baronissi, la Salernitana si rivela un ammazza-grandi. Dopo una difficile e sofferta gara,  arriva la vittoria di misura sull’Hellas Verona

Stadio Figliolia di Baronissi (Sa) 06 – febbraio 2016 ore 14:30. Campionato Primavera girone “B” Salernitana 1 – H. Verona 0

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Esultanza al goal vittoria.

Marcatore: 22′ pt Martiniello.

SALERNITANA : Caruso, Di Fraia, Cuomo, Tarallo, Faella, Arcaleni, Amabile, Infante, Terrone (dal 68′ Apicella), Altea (dal 75′  Palladino) e  Martiniello.
A disposizione: Mangone, Libertino, Trozzo, Granillo, Moretta, Castaldi, Alfano, Ascione, Cappiello.Allenatore : Savini.

HELLAS VERONA : Salvetti, Pavan, Riccardi, Contri, Badan (dal 46′  Casale), Salifu, Checchin (dal 71′  Dagnoni), Hoxha, Tronco, Tupta e Lancia (dal 71′ st Buxton).
A disposizione: Vencato, Gilli, Pinton, Pellacani. Allenatore: Pavanel.

Arbitro: Sig. Matteo Proietti di  Terni, coadiuvato dalla Sig.ra Vettorel di  Latina  e  Vingo di Pisa.
Ammoniti:
Faella e Cuomo, per i padroni di casa; Salifu e Riccardi per il Verona.

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La terna Proietti Vettorel e Vingo.

Potrebbe definirsi una sfortunata sconfitta per il Verona, ma come poi ha detto anche il suo tecnico, il Verona non c’è stato e soprattutto non è stato determinato. La Salernitana dal suo canto ha saputo sfruttare le poche occasioni avute e forse poteva anche arrotondare, sul finale di gara all’86°, con una ripartenza di Faella che non ha avuto la lucidità giusta per mettere alle spalle di Salvetti. Il  Verona parte bene e già al 5° è pericoloso con Tupta che calcia di poco al lato, alla destra del portiere Salernitano Caruso. Dopo quattro minuti ancora Tupta che inquadra la porta dove con attenzione blocca Caruso. La Salernitana, sornione controlla bene ed al 21’ passa con Martiniello.

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M.Pavanel tecnico primavera Verona 2015-16.

Dopo l’ennesima azione di attacco del Verona, la Salernitana riparte e Infante dal limite indirizza verso la porta del Verona. Bella parata di  Salvetti che però nella stessa azione viene superato da un tiro ravvicinato di Martiniello. Tra le proteste della panchina Veronese dubbiosa sulla posizione regolare del N. 9, il Sig. Proietti non ha esitazioni nel giudicare regolare l’azione che dà il vantaggio ai padroni di casa. Al 30’ il Verona potrebbe pareggiare le sorti del match, ma ad un impeccabile stop dal limite di Lancia, non ne segue un’altrettanta esecuzione e la palla, perdendosi alta, non muta il risultato che resta di uno a zero fino alla conclusione del primo tempo.

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La Vettorel controlla la doppia sostituzione.

Nella ripresa subito in campo per il Verona Casale, che rileva Badan. L’assetto scaligero viene ridisegnato ed il ritmo sale d’intensità. Come nella prima frazione le prime azioni sono del Verona che al 52’ ed al 56’ è pericoloso con il suo numero 9. Le due conclusioni sono deboli e facile preda di Caruso. La gara non smantella l’attenta fase difensiva Salernitana ed è a questo punto (71’) che il tecnico Pavanel pensa ad una doppia sostituzione: Buxton e Dagnoni, rispettivamente per Lancia e Checchin. Aumenta il forcing del Verona ma non aumentano i tiri indirizzati alla porta di Caruso. Anzi è la Salernitana che ha l’azione più ghiotta con una ripartenza di Faella che all’86’ percorre quaranta metri sulla sinistra ma non trova la lucidità giusta nel suo fendente che si perde in malo modo fuori alla sinistra di Salvetti.

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Il Verona prova uno schema da fermo.

Nei minuti di recupero, al 92’, un perentorio intervento in scivolata di un difensore della Salernitana impatta sul tiro a botta sicura effettuato dal neo-entrato Buxton e fissa il finale di: Salernitana 1 – Hellas Verona 0. Nelle note da evidenziare al minuto 83’, un mani in area da  parte Cuomo, non giudicato irregolare da un attento direttore di gara che ha lasciato molto giocare la gara.

 

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...