Salernitana 1 – Verona 0, la parola a Savini e Pavanel



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Savini e Pavanel

Stadio Figliolia di Baronissi, gara del Campionato Primavera tra Salernitana ed Hellas Verona. Il commento a fine gara dei tecnici Massimo Pavanel e Marco Savini

Alla quarta giornata di ritorno del Campionato Primavera gir. “B”, presso lo stadio Figliolia di Baronissi (Sa), è andato di scena il confronto tra Salernitana ed Hellas Verona. La gara si è conclusa con il risultato finale di uno a zero in favore dei Campani. Dopo la gara abbiamo ascoltato i diversi umori dei due Tecnici. In sequenza Massimo Pavanel del Verona e Marco Savini della Salernitana.

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Mssimo Pavanel Verona primavera 2015-16.

P.D. “Dopo la sfortunata, ma bella gara svolta contro l’Inter, qui a Salerno si aspettava di più dai suoi ragazzi?”

Pavanel: “ Nell’atteggiamento Sì! Che sarebbe stata una partita difficile lo sapevamo. La Salernitana, in casa, ha battuto l’Udinese, il Milan … veniva da un periodo non felice, ma bisognerebbe vedere come vanno alcune partite per capire.  Quello che posso dire di oggi, è che noi non ci siamo stati! Non avevamo la rabbia ,  la determinazione giusta e non abbiamo resettato la partita con l’Inter. Si rischia questo… purtroppo. Ecco perché ci sono le squadre ed i giocatori di livello. Le squadre che arrivano in fondo, sono quelle che ogni settimana all’appuntamento con la gara, si fanno trovare pronte! Noi non lo siamo stati e quindi, di conseguenza non siamo di livello.”

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Gara combattuta tra Salernitana e Verona.

P.D. “E’ parsa una buona costruzione che poi è mancata di un’adeguata finalizzazione?”

Pavanel: “ Si! Due o tre volte siamo arrivati davanti al portiere. Però se non si ha l’atteggiamento giusto, questo lo si vede anche in altre situazioni: nella scelta, nel contrasto, nel tiro in porta. Abbiamo costruito tanto, poi ad un certo punto, abbiamo anche ruotato a tre per cercare di avvicinare più le punte…per avere più densità offensiva. Paradossalmente però ci siamo chiusi ancor di più gli spazi. Quindi è da rivedere qualche discorso.”

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Savini prima di Salernitana Verona.

Diverso umore quello del Tecnico dei padroni di casa reduci da un periodo negativo e adesso rinfrancati da una buona vittoria.

P.D. “Vittoria di prestigio, contro il Verona dopo un periodo un po’ grigio. Possiamo dire che la Salernitana è un’ammazza grandi, qui a Baronissi?”

 Savini: “ Direi che,  oggi  soprattutto, è piaciuto lo spirito di gruppo che ci ha portato a raggiungere questo risultato sportivo importante! Oggi di fronte avevamo una squadra veramente tosta. Di tutte quelle incontrate nel girone di andata, la squadra del  Verona è quella che mi ha impressionato di più! Al di là di questo, sono molto contento per i ragazzi, perché lo meritano. Tutto quello che fanno in settimana poi viene ripagato da un risultato che li gratifica e gli dà maggiori stimoli nell’intensificare la propria applicazione. Questo è a mio avviso, un gruppo importante. Diversamente,  prestazioni del genere come quella di oggi, non si possono tirar fuori. Oggi alla base di tutto, c’è il fatto che si è giocati da squadra. E questo mi ha fatto enormemente piacere …ciliegina sulla torta poi è stato il risultato positivo della vittoria.”

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Marco Savini Salernitana primavera 2015-16.

P.D. “ Grossi sacrifici nel corso delle preparazioni in settimana, che saranno il prologo a incontri sempre più impegnativi qui a Baronissi,  dove tra l’altro dovrà ancora venire la corazzata Inter”.

 Savini: “Si! Ma al di là del blasone delle singole squadre  e si sa che questo girone “B” è un girone importante, la cosa fondamentale è il lavoro e rapportarsi in modo giusto con i ragazzi. Nell’ultimo periodo, abbiamo avuto la possibilità di lavorare tutti insieme, cosa che non è stato possibile in passato perché naturalmente le priorità sono della prima squadra. Adesso da un po’ di tempo possiamo avvalerci di tutti gli effettivi, anche se c’è qualcuno con qualche acciacco, ma penso che il risultato di oggi sia il giusto premio per il nostro impegno ed il lavoro profuso in settimana”.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...