San Lorenzo, la notte più attesa dell’anno tra tradizione e scienza

AttualitàSan Lorenzo, la notte più attesa dell'anno tra tradizione e scienza

San Lorenzo, secondo la leggenda le sue lacrime illuminano i cieli stellati durante la notte. Ecco perché si festeggia e la scienza cosa dice

Questa è la notte del naso all’insù, quando famiglie, amici e innamorati, tutti si riuniscono nella speranza di esprimere un desiderio con una stella cadente. La notte di San Lorenzo è una delle più suggestive dell’anno, una notte in cui, per una volta, si alzano finalmente gli occhi da terra per osservare la volta celeste, che tanto ha ispirato scienziati e poeti nei secoli scorsi. Una notte che porta con sé una forte tradizione religiosa, ma anche una rigida spiegazione scientifica.

La leggenda del martirio di San Lorenzo

La notte delle stelle cadenti cade proprio durante la commemorazione di San Lorenzo. Il motivo è da ricollegarsi ad una leggenda che vede le stelle cadenti come le lacrime di San Lorenzo, condannato e arso vivo, che da quel giorno, ogni anno, appaiono nei cieli notturni di tutto il mondo. Alcuni sostengono anche che le stelle cadenti siano in realtà le scintille dei tizzoni che ardevano il Santo.

In realtà, la festività risale a ben prima di San Lorenzo. Infatti, già ai tempi dei romani, le stelle venivano considerate lacrime del dio Priapo, lacrime che avrebbero irrorato e fecondato i campi.

La scienza cosa dice?

La realtà dei fatti, ovviamente, è ben diversa. L’astronomia dice che la traiettoria terrestre, in questi giorni, si avvicina notevolmente allo sciame delle Perseidi. Lo sciame è la scia di detriti originata dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. Il fenomeno, dunque, si verifica quando la Terra si “tuffa” nella nube di polveri seminata dalla cometa nel proprio percorso attorno al Sole.

Come e quando osservare le stelle cadenti

Astronomi ed amatori, dotati di telescopi, potranno più facilmente godere dello spettacolo. Ma stavolta, anche un coppia di fidanzati poco avvezzi all’astronomia può attendere una stella cadente. Per farlo, sarà necessario recarsi in un posto buio, al riparo dall’inquinamento luminoso, e attendere. Se si vuole avere più opportunità, però, bisognerà attendere la notte tra il 12 e il 13 agosto. In quei giorni, infatti, ci sarà il picco dello sciame delle Perseidi.

Guido Isacco
Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti-Sezione Campania. Appassionato di scienza, arte e attualità. Collaboratore presso ZON.it, per il quale cura principalmente la rubrica HealthZon.

Covid-19

Italia
116,342
Totale di casi attivi
Updated on 16 September 2021 - 19:55 19:55