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Confermata anche la presenza di Beppe Vessicchio al Festiva di Sanremo. A dare la notizia è stato lo stesso musicista nel corso di un’intervista a TVblog

Anche Beppe Vessicchio, uno dei più importanti direttori d’orchestra italiani, parteciperà al Festival di Sanremo. A confermalo è stato proprio Vessicchio durante un’intervista a Tvblog.it. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, però, non sarà a Sanremo a dirigere un Big. Come lui stesso racconta: “Se durante l’anno hai partecipato a una produzione o alla realizzazione di un album, come arrangiatore o produttore di un artista, è chiaro che se lui va al Festival sei automaticamente coinvolto. Quest’anno io non ho fatto produzioni discografiche, anche perché non sono più in questo settore con la frequenza di un tempo. Mi sto occupando di altre cose, come la sperimentazione degli effetti della musica sugli organismi viventi. Sono entrato in qualche altro aspetto della musica, che mi prende molto e che durante la pandemia ho potuto approfondire“.

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Beppe Vessicchio sarà quindi presente con una ragazza dei Giovani: la vincitrice di Area Sanremo, Elena Faggi. “Spesso i Giovani che vanno al Festival non hanno una casa discografica. Questo era il caso di Elena che, attraverso il suo staff, mi ha contattato per chiedermi un parere sul progetto. Sin da subito ho trovato la sua canzone molto interessante, perché l’ho ritenuta diversa da tutto quello che circola in questo periodo. Quel poco di diverso, che l’avvicina al mio mondo di musicista. Così ho accettato di mettermi a loro disposizione e loro si sono affidati di me. Sono contento di farlo con una Giovane, quasi con un atteggiamento paterno”.

Sempre nel corso dell’intervista, il famoso musicista riflette sul significato di fare un programma come Sanremo in un delicato momento come quello che stiamo vivendo: “E’ difficile anche farsi un’idea del Festival che sarà. Alle prove abbiamo avuto accesso separato: di solito si resta a seguire le prove degli altri, per capire cosa hanno fatto. Quest’anno invece non sappiamo nulla perché, finita la prima prova, dobbiamo uscire dal teatro per rispettare le norme dettate dal comitato tecnico-scientifico. Oltre ad avere il prestigio di essere il più importante Festival della Musica Italiana, la 71° edizione di Sanremo rappresenta anche (e soprattutto) la luce in fondo al tunnel, per uno dei settori cha ha maggiormente colpito l’emergenza sanitaria Covid-19.

Ha poi concluso esprimendo tutta la sua solidarietà ai conduttori che dovranno intrattenere quello che rimane a tutti gli effetti un teatro vuoto, che non potrà contare dell’energia totalizzante e vitale che solo un pubblico può regalare.

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