Scuola, Green Pass: le sanzioni partiranno dai presidi

PoliticaScuola, Green Pass: le sanzioni partiranno dai presidi

Da mercoledì sarà valido l’obbligo di Green Pass per docenti, personale Ata e dirigenti. Per ora i tribunali supportano l’obbligo nella scuola

Da mercoledì entrerà in vigore l’obbligo di Green Pass per tutto il personale scolastico, dai docenti al personale Ata. A stabilirlo è il decreto legge del 6 agosto (111/2021) che, dal 1° settembre al 31 dicembre, imporrà l’obbligo di certificazione verde a docenti, personale Ata e dirigenti scolastici.

Come ormai noto, il Green Pass o certificazione verde viene rilasciato nel caso di prima somministrazione; tramite vaccino monodose da 15 giorni; dopo aver completato il ciclo vaccinale in toto; per essere risultati negativi a un tampone o test rapido nelle 48 ore precedenti o per essere guariti dal Covid.

Il calendario in programma per la scuola

Il tema della scuola è stato fra i più dibattuti a Palazzo Chigi, non trovando tutti d’accordo sul rientro in presenza e soprattutto sull’obbligo vaccinale per docenti e personale. Il ministero dell’Istruzione sembra però, aver ormai imboccato una strada sicura. Martedì è, infatti, prevista una conferenza con i dirigenti scolastici, i responsabili in prima linea dei controlli Green Pass.

In realtà, la percentuale del personale scolastico vanta una della cifre più alte di vaccinazione, come riportato dal commissario Figliuolo, infatti, il 90,45% del personale avrebbe già ricevuto la prima dose di vaccino o dose unica, mentre soltanto il 9,55% ne sarebbe sprovvisto, ovvero circa 138.435 soggetti.

Chi è esentato dall’obbligo

Il Green Pass potrà non essere necessario nel caso si sia esentati dall’obbligo vaccinale, con annessa certificazione rilasciata da parte delle autorità sanitarie e validità massima fino al 30 settembre. Ad essere validi fino a tale data anche i certificati già rilasciati dai Servizi sanitari regionali.

Cosa potrebbe accadere nel caso di mancata certificazione? In mancanza di Green Pass, il soggetto non potrà prendere servizio e dunque, non potrà svolgere le funzioni del proprio incarico, né entrare fisicamente a scuola.

Il personale sprovvisto sarà così considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, vedrà interrompersi il rapporto di lavoro con la scuola, senza alcuna retribuzione o compenso.

A partire dal primo giorno dell’incarico e dunque, per ogni giorno di mancata esibizione del Green Pass, il personale si vedrà inoltre decurtare dallo stipendio la singola giornata, poiché considerata assenza ingiustificata.

Le sanzioni

Le sanzioni partiranno proprio dai presidi, quali ‘organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro‘.

La violazione riguardante l’obbligo di Green Pass o il mancato controllo da parte dei dirigenti scolastici potranno essere puniti con una sanzione che va dai 400 ai 1.000 euro, oltre al danno della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione.

Oltre alla sanzione amministrativa prevista dal decreto, il dirigente dovrà farsi carico di applicare la misura di sospensione del lavoro oltre il quinto giorno di assenza ingiustificata, con automatica privazione del compenso.

A scadere del quinto giorno, dunque, il preside dovrà notificare al dipendente il provvedimento, ovvero la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Per ora, il periodo di applicazione di tale decreto si ferma al 31 dicembre, data di scadenza del periodo d’emergenza, ma ciò non esclude una possibilità di proroga, con conseguenti disposizioni integrative previste dal 111/2021.

I controlli

Il dirigente scolastico potrà avvalersi dell’ausilio del personale della scuola per applicare i controlli richiesti dal decreto legge. Inclusi, dunque, anche collaboratori scolastici e personale di servizio.

Ancora poco chiare però, le modalità con cui applicare i controlli nelle scuole. A tal proposito, nella conferenza di servizio prevista per domani, in un face to face tra ministero e presidi, l’argomento sarà snocciolato fino a trovare indicazioni più chiare ed univoche. Per facilitare le cose, il ministero dell’Istruzione pensa a una piattaforma informatica a supporto dei dirigenti scolastici, che tramite bollino rosso o verde dovrebbe indicarne l’idoneità al servizio o meno.

Il lavoro di controllo però, potrà essere limitato a una volta all’anno, almeno nei confronti del personale già vaccinato. Diverso è per chi otterrà il Green Pass tramite tampone o per il personale non vaccinato. Al momento però, i controlli stabiliti dovranno effettuarsi tutte le mattine.

Il parere dei tribunali

Sull’obbligo di certificazione verde la giurisprudenza concede al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a garantire un ambiente di lavoro, tale principio basterebbe a supportare l’obbligo di vaccinazione, rendendo legittima la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione di lavoratori a causa di mancata vaccinazione.

In aggiunta, secondo il Tribunale di Roma, con ordinanza emessa il 28 luglio 2021, il datore di lavoro potrebbe sospendere il lavoratore non vaccinato, anche in caso di via libera da parte del medico competente.

Fabiana Raimo
Laureata in Studi Comparati presso l'Università L'Orientale di Napoli. Appassionata di attualità, cronaca giudiziaria e politica internazionale.

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Updated on 17 September 2021 - 06:55 06:55