Sepulveda: Patagonia Express, viaggio alla fine del mondo



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Da Pixabay

L’autore cileno trasporta il lettore nei lontani confini dell’America meridionale, raccontando le storie di un’onirica realtà

Luis Sepulveda è scomparso lo scorso 16 aprile ad Oviedo, in Spagna. La sua sconfinata produzione letteraria lo ha reso uno degli scrittori più apprezzati, soprattutto nel nostro paese. Oltre ad essere stato autore di libri di poesia, racconti e romanzi, Sepulveda amava produrre diari di viaggio in cui raccontava le sue esperienze in giro per il mondo.

Patagonia Express. Appunti dal sud del mondo è senza dubbio il più celebre diario di viaggio dell’autore cileno. Una moleskine ed una penna bastano per comporre un mosaico di storie, personaggi, miti e leggende di un angolo remoto dell’emisfero australe.            “Sento che ritorno in un mondo dove l’avventura non è solo ancora possibile, ma è la più elementare forma di vita.” La Patagonia fa rinascere nell’autore un profondo sentimento di dolce fanciullezza, dove nulla è davvero perduto.

Sepulveda sa di essere cittadino di un luogo senza confini spazio temporali e rimarca una verità fondamentale: “La chiacchierata con gli amici mi confermò ancora una volta che uno è del posto in cui si sente meglio”, perché noi siamo innanzitutto ciò che proviamo.    I personaggi che si rivelano tra gli appunti sono unici nella loro essenza: il vecchio Eznaloa in cerca di un vascello fantasma, l’aviatore Palacios, lo scienziato Kucimavic e tanti altri.”La vita e l’oblio si succedono con troppa rapidità in questa parte del mondo. Che ne sarà stato di quei magnifici avventurieri?”, si chiede Sepulveda.

I racconti prendono tutti vita sullo sfondo di un paesaggio eccezionale, narrato con suggestione, in grado di essere immaginato. Una terra incontaminata tra la maestosa catena delle Ande, gli altopiani della pampa argentina e la Terra del Fuoco.“In questa parte del mondo dove non si fanno domande il passato è semplicemente una faccenda personale.” Ed in effetti, la Patagonia è un luogo eccezionale in cui lasciarsi tutto alle spalle e rinascere con il brivido della scoperta.

Sepulveda ci trasporta nelle colorate sfumature di un viaggio che è metafora dell’esistenza, perché come sottolinea, “vivere è un magnifico esercizio.

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