Serie A, les jeux son faits: il pagellone della stagione



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Foto: Instagram Juventus Football Club

La stagione di Serie A è terminata ed è per tutti tempo di pagelle: Juventus laureata a pieni voti, Napoli quasi mentre la Roma può solo migliorarsi; Milan e Inter sul filo di lana, Lazio beffata

Si è da poco concluso il campionato di Serie A e, come ogni fine anno a scuola, anche nel calcio è tempo di pagelle. Zon.it dà i voti alle 20 squadre di Serie A per la stagione appena trascorsa:

1Atalanta – voto: 6,5

Foto: Instagram Josip Ilicic

Gli uomini di Gasperini non si riconfermano ai piani alti ma conquistano comunque il posto in Europa League (pur partendo dai preliminari). Quegli impegni europei che hanno tolto molte energie nella prima parte di campionato ma che, dall’eliminazione contro il Dortmund, hanno ridato vivacità a Gomez e compagni. Il futuro è roseo (nonostante l’addio di Caldara, Spinazzola e qualche altro), l’augurio è quello di continuare con Gasperini.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: JOSIP ILICIC

Premessa: il dubbio era tra lui e Bryan Cristante. Ma lo sloveno è l’uomo che ha spaccato la maggior parte delle partite bergamasche e ha portato punti pesanti. Il suo infortunio tra marzo e aprile è stata una tegola importante per l’Atalanta e i suoi 11 gol e 8 assist ne sono la testimonianza. E le big hanno preso appunti..

2Benevento – voto: 4,5

Foto: Instagram Cheick Diabaté

Il voto è suddiviso in due parti: il 3 al pre De Zerbi, il 7 dall’arrivo del tecnico più un altro mezzo voto in meno per i punti persi nei finali di match. Una squadra praticamente spacciata da un mercato estivo quasi inesistente e dai 0 punti ottenuti in 9 partite con Baroni. Il miracolo Brignoli contro il Milan (dove è arrivata anche una vittoria storica a San Siro) sembrava un buon inizio ma la sfortuna ha colpito la Strega in tutti i sensi. Ma alla fine i sanniti hanno evitato il record di punti negativo in un campionato a 20 squadre (detenuto dal Pescara che l’hanno scorso chiuse a 19 punti, 2 in meno del Benevento).

Ps. Diamo un 10 alla tifoseria del Benevento per la sportività nei confronti di Pepito Rossi e per la riconoscenza ai propri beniamini, nonostante la retrocessione. Da Serie A!

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: CHEICK DIABATÉ

Abbiamo premiato il maliano per i suoi gol pesanti e che hanno regalato ben 10 punti (quasi la metà dei totali). Peccato per la inutile doppietta contro la Juventus ma il resoconto parla chiaro: 8 gol fatti in 11 presenze. Se fosse arrivato in estate chissà cosa sarebbe successo, ma adesso è ambito da squadre di Serie A per la prossima stagione.

3Bologna – voto: 5

Foto: Instagram Simone Verdi

Ci si aspettava qualche cosa di più dalla squadra di Donadoni. Ok la salvezza ottenuta con largo anticipo ma nello score finale non raggiunge nemmeno i 40 punti. Un vero peccato, troppa superficialità. Da ricordare c’è poco anche a livello di risultati, se non un filotto di 3 vittorie consecutive ad inizio stagione.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: SIMONE VERDI

Luce nell’oscurità. Si conquista la pagnotta segnando andando in doppia cifra e sfornando anche molti assist. Ha rifiutato le lusinghe del Napoli per non lasciare la barca a metà stagione. Da apprezzare e anche per lui l’estate sarà molto calda. Ad Maiora.

4Cagliari – voto: 5,5

Foto: Instagram Leonardo Pavoletti

Una stagione complicata e con l’acqua alla gola fino alla giornata 38. Il rischio retrocessione si è vissuto in pieno fino alla penultima, ma la vittoria a Firenze è stata quella della salvezza. Il tutto certificato dal successo finale contro l’Atalanta arrivato quasi al 90′.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: LEONARDO PAVOLETTI

Il suo gol a Firenze ha regalato la salvezza ai sardi. Il bomber più atteso delude nella prima parte di stagione, ma nel finale i suoi gol sono pesanti per raggiungere l’obiettivo. Bottino finale: 11 gol. Il Cagliari può puntare su di lui anche per l’anno prossimo.

5Chievo – voto: 4,5

Foto: Instagram Roberto Inglese

Inspiegabile il crollo nel girone di ritorno dei clivensi, dopo una prima parte chiusa in piena tranquillità. L’esonero di Maran è servito per dare una scossa ed evitare il peggio e D’Anna è riuscito ad evitare la retrocessione con 3 vittorie su 3. Ma la stagione resta comunque negativa.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: ROBERTO INGLESE

Il promesso sposo del Napoli si conferma bomber dei veronesi, chiudendo a quota 12 gol. Cala come la squadra nel girone di ritorno ma regala due gol decisivi per le vittorie a Bologna e in casa contro il Benevento, certificando la salvezza dei suoi.

6Crotone – voto: 5

Foto: Instagram Simy Nwankwo

Un vero peccato. Dopo aver conquistato la salvezza miracolosa lo scorso anno, quest’anno cade in B all’ultima tornata. Fatale il salvataggio di De Vrij nell’ultimo match casalingo contro la Lazio e che avrebbe potuto cambiare la storia dei pitagorici. Ma i soli 11 punti conquistati in trasferta (sui 35 complessivi) fanno riflettere sulla caduta in B dei calabresi.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: SIMY NWANKWO

L’uomo che sale alla ribalta nel girone di ritorno e porta quasi alla salvezza il Crotone. Entra ufficialmente in gioco dall’arrivo di Walter Zenga e si prende il palcoscenico con la rovesciata che ferma la Juventus sull’1-1 allo Scida che riapre il campionato. Segna anche alla penultima contro la Lazio ma non basta per la vittoria. Resta comunque l’uomo decisivo per le sorti dei calabresi, anche se non è bastato.

7Fiorentina – voto: 6

Foto: Instagram Federico Chiesa

La stagione dei Viola ha trovato un punto di svolta nella tragica scomparsa di Davide Astori. Gli uomini di Pioli hanno giocato per il proprio Capitano da lì in poi e hanno rialzato la testa inanellando 6 vittorie di fila per poi calare nel finale e perdere il treno per l’Europa League. I giovani promettono bene ma c’è ancora tanto da lavorare.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: FEDERICO CHIESA

La rivelazione della stagione Viola è il figlio d’arte: tanta qualità, gol e assist che nono bastati però a lanciare la squadra gigliata in Europa. Però per fede il prossimo potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione, che avvenga nella Fiorentina o meno, cambia poco.

8Genoa – voto: 6,5

Foto: Instagram Mattia Perin

La svolta ha il nome di Davide Ballardini che porta il Genoa in salvo dopo uno spaventoso penultimo posto post Derby d’andata con Juric in panchina. Squadra compatta che totalmente in difficoltà le big (Inter e Lazio sconfitte, Roma, Milan, Napoli e Juve vincenti di misura) e salvezza ottenuta abbastanza facilmente. Conferma meritata per il tecnico, la strada è quella giusta.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: MATTIA PERIN

Se il Genoa chiude nella Top 10 è grazie anche alle sue parate. Ben 9 cleen sheet stagionali e adesso arriverà la grande occasione di andare in una big, tra Juventus e Napoli (bianconeri favoriti). Saluta la Gradinata Nord tra le lacrime, adesso diventerà grande.

9Hellas Verona – voto: 3

Foto: Instagram Romulo Caldeira

Una stagione che definirla pessima può essere preso come un complimento. Più che altro per la guida tecnica: troppa fiducia in Fabio Pecchia. La sua fortuna è che nei momenti in cui era vicino al baratro, arrivava la vittoria salva panchina. Questo ritmo è andato avanti fino alla retrocessione, più che meritata. Tutto da rifare, ma senza Pecchia. Mentre tra i risultati, si può salvare il 3-0 al Milan. Nulla più.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: ROMULO

L’unico davvero a salvarsi nella stagione del disastro. Non fa mancare la sua qualità in campo e si salva nella maggior parte delle partite dell’Hellas. Gioca ovunque, anche in porta come accaduto contro l’Inter. Multifunzionale.

10Inter – voto: 7

Foto: Instagram Milan Skriniar

Finalmente la Champions League, grazie al suicidio della Lazio e dopo che nell’ultima sconfitta contro il Sassuolo, le speranze sembravano ridotte veramente al lumicino. Una stagione partita per ottenere il ritorno nell’Europa che conta e che Spalletti raggiunge grazie alla vittoria contro i biancocelesti nell’ultima giornata di campionato. Nonostante le defaillance, la stagione è più che positiva per i nerazzurri.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: MILAN SKRINIAR

Icardi ha chiuso in vetta alla classifica marcatori è vero ma il muro interista ha difeso 38 partite su 38 e sempre ad alti livelli. Si ricordano poche partite fatte sotto tono, neanche quando l’Inter era in difficoltà di risultati, a volte anche risolvendole in prima persona (ad es. contro il Benevento). Adesso che l’Inter è in Champions, deve tenerselo stretto e mettergli accanto De Vrij.

11Juventus – voto: 10

Foto: Instagram Douglas Costa

Meritato. Per aver fatto la storia della Serie A e per come l’ha ottenuto. Dopo una serie di alti e bassi nella prima parte di stagione, vince a Napoli e dà il via alla rimonta. Chiude la porta per quasi 15 partite e trema quasi al traguardo perché i partenopei rendono la parigilia e si avvicinano a -1. Ma i 2 minuti nel finale contro l’Inter hanno indirizzato lo Scudetto verso lo Stadium. Adesso bisogna capire che ne sarà di molti che hanno fatto la storia della società bianconera.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: DOUGLAS COSTA

Ci perdonino i vari Higuain, Dybala (autori di gol pesantissimi) eccetera ma la stagione del brasiliano, almeno per rush finale del campionato, è stata stratosferica. Spacca quasi la maggior parte delle partite, regala assist all’infinito e a volte si permette anche di andare in gol. Ad Allegri gli viene perdonato anche il fatto di averlo tenuto inizialmente in panchina qualche volta. Micidiale.

12Lazio – voto: 6,5

Foto: Instagram Ciro Immobile

Crolla nel momento decisivo di una stagione assolutamente positiva. Il colpaccio allo Stadium contro la Juventus e la vittoria ad inizio stagione in Supercoppa contro i bianconeri doveva essere una rampa di lancio. Ma il finale di stagione non è stato dei migliori con la Champions persa in 3 minuti contro l’Inter. Sbagliando si impara, ma la chance è stata persa.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: CIRO IMMOBILE

Il capocannoniere della Serie A (in condominio con Mauro Icardi) manca nel momento fondamentale della stagione per inforunio e la Lazio crolla a livello realizzativo senza di lui. Ripartirà dall’Europa League, nonostante i 29 gol fatti. Meritava di più.

13Milan – voto: 5,5

Foto: Instagram Patrick Cutrone

Rispetto allo scorso anno fa un punto in più, dopo aver speso oltre 200 milioni sul mercato, ottenendo sempre la qualificazione in Europa League. L’avvento di Gattuso al posto di Montella ha cambiato le sorti della stagione rossonera ma il punto più basso è stato raggiunto dalla sconfitta in casa contro il Benevento, diventando l’unica squadra a non vincere contro i sanniti in Serie A. Si può fare di più.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: PATRICK CUTRONE

Terzo attaccante ad Agosto e capocannoniere a fine stagione. Il gioiello del parco attaccanti rossonero si rivela essere il migliore tra i 25 milioni di Kalinic e i 38 di André Silva. 18 gol in stagione, 10 in campionato, in più ottiene la prima convocazione in Nazionale maggiore. Meglio di così, cosa si può avere di più? Il Milan deve ripartire da lui il prossimo anno.

14Napoli – voto: 9,5

Foto: Instagram Lorenzo Insigne

E’ mancato solo il Tricolore (e non è poco). Batte il record di punti nella storia del club e delle migliori seconde (91) andando vicino al grande obiettivo. La vittoria allo Stadium contro la Vecchia Signora ha illuso il popolo per una settimana ma la vittoria dei bianconeri a San Siro e la sconfitta per 3-0 a Firenze hanno chiuso le speranze del miracolo. Ritentare si può, ma con Sarri. Altrimenti si rischia la rivoluzione.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: LORENZO INSIGNE

L’uomo che voleva più di tutti questo Scudetto mancato, da napoletano verace quale è. Tira forse da tutte le parti quando ha l’ispirazione e non sempre è fortunato. Chiude la sua stagione con 8 gol e 9 assist decisivi (il migliore in Serie A) e più tentativi ben (151, 81 verso la porta). Sfortunato ma (anche se di poco) è il migliore in questa stagione da record per i partenopei.

15Roma – voto: 7

Foto: Instagram Alisson Becker

Se la Champions facesse voto sarebbe anche un buon 8 ma essendo campionato Di Francesco si salva con un Distinto pieno. Alla sua prima grande panchina, centra la qualificazione nell’Europa che conta, mettendosi alle spalle Lazio e Inter. L’unico neo di una  stagione positiva è il periodo tra metà Dicembre e Gennaio senza vittorie, che ha compromesso una possibile lotta anche per ambire a qualcosa in più. Il finale di stagione ha mostrato vedere una Roma diversa per mentalità. Sarà cambiato qualcosa dopo il miracolo contro il Barcellona? To be continued…

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: ALISSON BECKER

È la rivelazione dell’intero campionato: la Roma è in Champions anche grazie alle sue parate, decisive e mai banali. Chiude la porta in ben 17 partite e salta soltanto l’ultima giornata per infortunio. Per la prossima stagione è oggetto del desiderio di moltissime squadre estere di prestigio, ma Monchi farà di tutto per trattenere il portiere della Seleçao.

16Sampdoria – voto: 6

Foto: Instagram Fabio Quagliarella

Un vero peccato. La stagione dei doriani sembrava da sogno dopo il girone d’andata e la vittoria in trasferta in casa della Roma alla terza di ritorno. Ma poi un calo evidente ha compromesso il tutto e gli uomini di Giampaolo rimangono a mani vuote, chiudendo al decimo posto. Il voto alla stagione è comunque positivo, ma poteva essere molto più alto.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: FABIO QUAGLIARELLA

A 35 anni chiude a quota 19 gol. Vive una seconda giovinezza con il gioco di Marco Giampaolo e solo qualche problema fisico lo limita nel finale di stagione. Cala come la squadra ma resta il migliore del gruppo Samp.

17Sassuolo – voto: 6

Foto: Instagram Sassuolo Calcio

Malissimo con Bucchi ad inizio campionato, bene con Iachini con la salvezza conquistata. Una stagione molto sofferta fino all’esplosione di Matteo Politano, che ha guidato i suoi nelle zone tranquille. La doppia vittoria contro l’Inter fondamentale per la permanenza in A dei neroverdi.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: MATTEO POLITANO

E chi se non lui? Esplode da Pasqua in poi segnando gol pesanti che portano ben 12 punti al Sassuolo, portandolo in salvo da una situazione difficile e con 3 giornate d’anticipo. Probabile che il suo percorso in Emilia giunga al termine e il numero 16 è pronto a fare il grande salto.

18SPAL – voto: 7

Foto: Instagram Mirco Antenucci

Mister Leonardo Semplici ha centrato l’obiettivo alla sua prima volta in Serie A. Gli emiliani sono salvi all’ultima giornata ma hanno sempre dimostrato di meritare la categoria. Tanti elementi positivi nella stagione, e l’augurio di un futuro sempre più roseo.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: MIRCO ANTENUCCI

Il numero 7 guida alla salvezza i suoi, segnando una doppietta nel match decisivo contro la Sampdoria. E’ la gemma dell’attacco con i suoi 11 gol e 6 assist messi a segno e porta alla salvezza la SPAL. Può essere protagonista anche il prossimo anno.

19Torino – voto: 5,5

Foto: Instagram Iago Falqué

Manca il salto di qualità, ormai da alcuni anni. I granata, guidati prima da Mihajlovic e poi da Mazzarri, chiudono un’altra stagione al di sotto delle aspettative al nono posto con 54 punti. La mancanza di continuità di Belotti è stata fondamentale ma nel complesso in pochi sono stati positivi nella stagione granata.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: IAGO FALQUÉ

Se Belotti ha deluso, ci ha pensato lo spagnolo a fare il bomber dei granata. 12 gol e 7 assist sono un buon bottino e Mazzarri si affiderà ancora alla sua voglia di far bene anche il prossimo anno. Coadiuvato ancora dal Gallo e Ljajic?

20Udinese – voto: 4,5

Foto: Instagram Kevin Lasagna

3 cambi di allenatore e quasi la retrocessione: la stagione più strana dell’Udinese negli ultimi 10 anni. Male con Del Neri, benissimo e poi malissimo con Oddo, così e così con Tudor. Una salvezza tranquilla rovinata da 12 sconfitte consecutive e il brivido di una lotta salvezza, conclusasi in maniera positiva con le ultime due vittorie consecutive. Ma è tutto da rifare.

UOMO CHIAVE DELLA STAGIONE: KEVIN LASAGNA

I gol non sono stati pochi (12) e nel periodo migliore dell’Udinese lo zampino suo c’è stato quasi sempre. Gli infortuni lo hanno condizionato molto e il suo mancato apporto nel periodo più delicato della stagione è stata una mazzata per la squadra friulana.

 

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