4 Dicembre 2017 - 09:34

Alberto Brignoli e una favola da raccontare ai nipoti

brignoli

Autore del gol del 2-2 contro il Milan, Brignoli è entrato dritto nella storia del Benevento. Ma forse non solo in quella

Minuto 94, il Benevento è sotto 1-2 contro il Milan e rischia la quindicesima sconfitta consecutiva. La stagione sta diventando sempre più stregata, così come il simbolo dei sanniti. 0 punti in Serie A, tanta sfortuna e tante partite perse all’ultimo minuto. Ma proprio in quest’ultimo minuto, c’è un calcio di punizione dalla sinistra: sulla palla c’è Danilo Cataldi. Nella mischia si presenta anche Alberto Brignoli, il portiere, per l’ultimo insperato assalto.

Cross al centro dell’ex Lazio e sbuca la testa proprio di Brignoli, che angola alla perfezione e batte Donnarumma, rimasto immobile: è il 2-2, proprio del numero 22. Il Vigorito, tutto esaurito nel match contro il Milan, esplode di gioia: il Benevento ha pareggiato e ha sconfitto (per oggi) la malasorte dei minuti di recupero.

Il primo punto in Serie A si materializza finalmente dopo 14 partite.

E chi lo avrebbe mai detto che il primo punto del Benevento doveva arrivare contro il Milan, al 94’ e grazie al gol di un portiere. Un vero e proprio miracolo sportivo. Già, perché forse neanche lo stesso Brignoli ci credeva (ma sfidiamo chiunque ad averci creduto anche dopo che ha visto la palla finire alle spalle di Donnarumma).

A fine partita dirà ho fatto un tuffo da portiere, come quando devi fare una parata. E dire che era indeciso se salire o meno su quel calcio di punizione: lo hanno convinto i compagni di squadra. Ma l’anticipo sui difensori del Milan (Musacchio su tutti, anche lui numero 22), lo ha trasformato in un centravanti perfetto per tempismo e precisione. Un grandissimo gol, che verrà celebrato in eterno nella storia del Benevento Calcio ma probabilmente verrà ricordato anche nei decenni prossimi.

Brignoli e i suoi colleghi eroi

Che sia il gol che rilancerà il Benevento in Serie A adesso se lo augurano tutti. La squadra anche contro il Milan ha dimostrato di potersela giocare insieme alle altre compagini in lotta per la salvezza, ma mancava quel pizzico di fortuna in più. Fortuna che la Dea bendata ha donato ad Alberto Brignoli, domenica 3 dicembre 2017. E non dite che il calcio è solo un gioco.

Alberto Brignoli è il terzo portiere in Serie A a siglare un gol: il primo fu Michelangelo Rampulla in un Atalanta-Cremonese del 1992. Il secondo fu Massimo Taibi, in Reggina-Udinese della stagione 2000/01. In entrambe le situazioni c’era di mezzo un punto da guadagnare e furono proprio i portieri a regalarli rispettivamente alla Cremonese e alla Reggina con due gran colpi di testa nei minuti di recupero. Proprio come accaduto a Brignoli.

C’è chi ha fatto addirittura meglio come Marco Amelia. Meglio inteso come competizione perché il portiere campione del Mondo 2006 segnò all’87’ in Partizan-Livorno valido per la Coppa Uefa. Questo perché, nel 2006/07 i toscani entrano in Europa grazie allo scandalo Calciopoli e in quella partita furono salvati da Amelia a 3’ dalla fine. Fu il gol dell’1-1 e che valse un punto importante ai fini della classifica. Quell’anno il club toscano (che ora milita in Serie C) arrivò ai Sedicesimi ed è stato quello il punto più alto raggiunto della sua storia.