Sonic the Hedgehog, la recensione senza spoiler



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Film a tecnica mista del 2020, Sonic the Hedgehog (distribuito in Italia come Sonic – Il film) porta sul grande schermo il personaggio videoludico Sonic, il porcospino super veloce dell’industria SEGA

Realizzare un film partendo da un videogioco è sempre un’impresa ardua. Anche la realizzazione di Sonic the Hedgehog (qui in Italia distribuito come Sonic – Il film) è stata ricca di problemi, anche se possiamo dire che il risultato finale è più che accettabile.

Sonic, 5 milioni per ritoccare il design dopo le proteste dei fan

Quando la scorsa estate la Paramount distribuì il primo teaser trailer del film di Sonic,  i fan espressero il loro diniego nei confronti del design del protagonista, per l’appunto Sonic. Un episodio che ci ha fatto capire quanto l’opinione del pubblico possa decretare, persino prima dell’uscita di una pellicola, il successo di quest’ultima. Perciò, quello che poteva rivelarsi uno dei più grandi flop del 2020, viene ridimensionato.

La Paramount stessa, il regista Jeff Fowler hanno fatto un mea culpa che li ha visti poi ritoccare la pellicola e cambiare il design in CGI di Sonic. Reso più simile allo sprite videoludico originale, presentandosi al Box Office quasi passando in sordina, ma diventando uno dei film tratti da un videogioco più redditizi di sempre.

Intrattenimento e azione, nulla di più ma nulla di male

Il motivo è presto detto: Sonic è un film che strizza l’occhio a tutta la famiglia. Non osa particolarmente, si compone di una sceneggiatura lineare e completamente semplice, scivolando a tratti nel banale ma senza mai districare l’attenzione, grazie soprattutto a un ottimo comparto grafico – che comunque è costato meno rispetto ad altri film del genere, es. Detective Pikachu – e delle scene d’azione ritmate e divertenti.

Ben Schwartz compie il suo dovere nella “personificazione” del porcospino super-veloce, mentre Jim Carrey si lascia andare a una performance schizzofrenica, dinamica e completamente pazza nei panni del Dr. Eggman, il celebre villain della saga videoludica. Sicuramente l’antagonista è l’elemento che maggiormente funziona all’interno dell’intera pellicola, instaurando una caccia tra il gatto e il topo che strizza bene l’occhio alla saga videoludica originale da cui il film è tratto.

Il pubblico consacra Sonic, seminato Birds of Prey al Box-Office

Inaspettati sono i risultati attuali del Box-Office, sia per quanto riguarda quello italiano che quello mondiale. Il film di Sonic ha infatti incassato già ben oltre 100 milioni di dollari in tutto il mondo, seminando il cinecomics della DC con Margot Robbie, Birds of Prey. Anche in Italia il film è stato particolarmente apprezzato da critica e pubblico, risultando il film più visto nello scorso weekend, secondo solo a Gli anni più belli di Gabriele Muccino.

Sonic the Hedgehog non è sicuramente un film unico, ma riesce discretamente a trasportare un mondo videoludico sul grande schermo. Videogames e cinema hanno da sempre avuto un rapporto complicato, dove la lingua tra la Settima Arte e questa speciale trasposizione intermediale risultava ancora imperfetta. Sonic riesce, senza eccellere particolarmente ma facendo il suo modesto lavoro, a rilanciare, in parte, le pellicole tratte dai videogiochi.

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