10 Dicembre 2021 - 16:28

“Spazio”: testo e significato della canzone di Danti e Nek

Spazio

“Spazio”: testo e significato della canzone di Danti e Nek. Il racconto della derealizzazione e delle sue peculiarità

Esce oggi “Spazio”, la canzone di Danti e Nek. Il brano dura circa 3 minuti, abbraccia la nostra sensibilità e la nostra mente. Scopriamone insieme il significato.

La canzone ed il suo significato

Le prime note ci riportano immediatamente a quella riflessione dolce e sottile che, giornalmente, accompagna i nostri circuiti temporali. I pensieri invadono la nostra mente, edificano un muro tra il vissuto interiore ed il vissuto esteriore. Tutto scorre velocemente e le nostre sinapsi non riescono a stare al passo con una moda gelida e preconfezionata, un boom di pubblicità e suoni che non ha nulla a che vedere con il silenzio della nostra anima:

“Ho tanti pensieri da riempire uno stadio /ogni giorno faccio sold out

mi sento in ritardo con la moda guardo il Casio / sono in perenne countdown”.

Il senso di derealizzazione invade l’anima del protagonista che non si sente ascoltato, non si sente visto e capito. I piedi per terra ed il cuore che abbraccia il cielo, che ricerca un spazio altro per guarire e salvarsi dall’aridità del mondo. I rapporti sociali sono plastici, le consuetudini ed i luoghi comuni non ci permettono di stringere per davvero la natura delle persone. Molto spesso non è necessario parlare in modo formale. A volte tutto ciò di cui una persona ha bisogno è puro e semplice amore che scioglie ogni resistenza possibile. A volte è indispensabile chiedere aiuto, quando tutto ci appare buio ed inconsolabile. A volte dobbiamo lasciarci stringere, condividere il nostro “spazio” con un’anima sensibile che sappia amare, più che comprendere, i nostri abissi:

“Ho bisogno di aiuto/ sto cadendo nel vuoto /grido ma sono muto /brucio e tutti fanno le foto”.

Ecco il testo della canzone:

Ho tanti pensieri da riempire uno stadio

ogni giorno faccio sold out

mi sento in ritardo con la moda guardo il Casio

sono in perenne countdown

non ti piace lo spettacolo e comunque applaudi

ho la faccia fulminata come David Bowie

ho un dolore fisso al petto non mi basta un Aulin

ho un proiettile nel cuore come Gino Paoli

Galleggiando in aria sto come gli astronauti

io non sento niente se quando tu mi parli

io cerco amici ma ho solo contatti

cucina piena di dischi volanti

parcheggiati in una lavapiatti

E’ che ho bisogno di spazio e tu mi vedi qua

e invece io sono in viaggio in un’altra realtà

sono lontano da tutto mille miglia

guarda nel cielo e dimmi se vedi quel punto che brilla

sono io nello spazio

Ho bisogno di aiuto

sto cadendo nel vuoto

grido ma sono muto

brucio e tutti fanno le foto

non mi guardo dentro ma fuori

in testa ho mostri peggiori

questo viaggio Interstellar

1,2,3 stella, se bagli muori

schivo bombe e bevo benzina

quale super nova sono io con una lampadina

notte eterna senza cartina

poi ti ho visto oro puro, la mia madonnina

e poi non dire che non penso a te

ricostruisco il cielo partendo dal basso

tu fai luce io faccio nuvole

E’ che ho bisogno di spazio e tu mi vedi qua

e invece io sono in viaggio in un’altra realtà

sono lontano da tutto mille miglia

guarda nel cielo e dimmi se vedi quel punto che brilla

sono io nello spazio

sono io nello spazio