Stangata sulle vacanze: fino a 10 € al giorno per città d’arte



Vacanze
Immagine da Pixabay

I Comuni che ogni anno registrano presenze oltre 20 volte il numero dei residenti potranno aumentare la tassa di soggiorno. La novità nel decreto fiscale

I Comuni più gettonati per passare le vacanze dagli italiani e non potrebbero ricevere un’importante boccata d’ossigeno per le loro casse. I Comuni, che ogni anno registrano presenze oltre 20 volte il numero dei residenti, potranno aumentare la tassa di soggiorno fino a 10 €.

L’emendamento, a firma della Dem Martina Nardi, aumenta il tetto massimo della tassa pagata dai turisti sulle vacanze, fissato al momento a massimo 5 €. I Comuni interessati saranno
individuati da un decreto ministeriale apposito.

Ecco le città dove può aumentare

La classifica delle presenze turistiche sui dati ISTAT riserva delle sorprese. Infatti Roma e Milano sono fuori, avendo molti più abitanti le loro presenze, non bastano a superare il paletto delle 20 volte. Venezia e Firenze, con 11 e 10 milioni di presenze, rientrano invece in questo parametro.

Tra di essi, vi sono anche piccole località con pochi abitanti e molte presenze: Jesolo (5,6 milioni di turisti), Sorrento (2,4 milioni), Cortina e Ischia che hanno entrambe oltre un milione di presenze l’anno. Così come altre piccole località di mare o montagna con pochi abitanti e molti turisti.

Quanto vale la tassa per le casse?

1.020 sono i Comuni italiani che applicano l’imposta di soggiorno, con un gettito complessivo che nel 2019 si avvia a doppiare la boa dei 600 milioni. I 1.020 municipi si distribuiscono per il 26% nel nord ovest, il 41,2% nel nord est, il 15,5% nel centro e il 17,3% nel mezzogiorno. Le città d’arte sono 104, ma comprendono le cosiddette capitali del turismo italiano.

La città con il maggior gettito da tassa di soggiorno è stata Roma, con un incasso pari a 130 milioni. L’incasso delle prime quattro: Roma, Milano, Venezia e Firenze, è superiore a 240 milioni. La classifica regionale è guidata dal Lazio con quasi 135 milioni di €. Seguono il Veneto, la Lombardia e la Toscana. In queste quattro regioni viene raccolto il 67,1% del gettito complessivo.

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