Stoccolma, Attenzione agli smarthphone addicted



A Stoccolma sono stati posizionati atipici cartelli stradali raffiguranti pedoni che camminano a testa bassa completamente persi nei propri smartphone.

Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti” Albert Einstein

Senza dubbio le nuove tecnologie hanno cambiato la realtà di tutti noi plasmando, in qualche modo, la percezione del mondo circostante. Per tale motivo è necessario puntare il riflettore sui molteplici problemi che in un modo o nell’altro coinvolgono chi li usa. L’attenzione deve essere rivolta a tutti coloro i quali sono decisamente stati risucchiati da questa realtà parallela e, in tal senso, è stato necessario creare dei nuovi ed insoliti “metodi” di intervento.Stoccolma

La svolta parte proprio da Stoccolma dove due artisti svedesi hanno disegnato e costruito una serie di cartelli triangolari, molto simili a quelli già presenti sulle strade, che ravvisano un pericolo spesso ignorato o sottovalutato: Jacob Sempler ed Emil Tiisman vogliono sollevare in questo modo la questione relativa alle persone che camminano senza nemmeno alzare gli lo sguardo dal proprio smartphone.

Alcuni di questi cartelli, rivolti agli automobilisti, sono stati posizionati lungo una le principali strade della città dov’è più frequente che i pedoni non dedichino la minima attenzione alla strada che si trovano di fronte, trasformandosi così in una fonte di pericolo: non solo per loro stessi, ma anche per gli automobilisti e per gli altri utenti della strada.

Il problema non è marginale, se si considera che il numero di incidenti legati all’uso di smartphone da parte dei pedoni è addirittura superiore a quello degli incidenti dovuti all’uso del telefono alla guida. Combattere questa cattiva abitudine è difficile e le autorità della città di Stoccolma hanno deciso di fare buon viso a cattivo gioco, impiantando segnali stradali verticali di pericolo indicanti due figure, maschile e femminile, che camminano guardando il telefono.

L’idea è venuta a Sempler, che si considera dipendente dai social media che, in passato, ha rischiato la vita per colpa della sua ossessione: “Un giorno, mentre ero diretto a lavoro, sono quasi stato investito perché guardavo il telefono come una persone malata. Quell’episodio mi ha colpito e mi ha fatto notare che non sono l’unico ad avere questo genere di comportamento. Da lì ho pensato di poter indirizzare anche altre persone“.

Nel frattempo ad Anversa (Belgio) l’amministrazione ha scelto una soluzione alternativa: chi vuole camminare utilizzando il proprio smartphone ha una corsia riservata.

Insomma la notizia ha dell’incredibile e, inconsapevolmente, l’idea “bizzarra” sembra riscuotere numerosi consensi in tutta Europa che sembra essere disposta ad una “modifica” a favore del progresso. 

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