Sudan, militari e oppositori torneranno a trattare

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Sudan, militari e leader della protesta civile torneranno a parlare per trovare un accordo. Lo riporta l’inviato etiope Mahmoud Drir, mediatore tra le parti

Finalmente una piccola tregua in Sudan. Nella giornata di ieri i leader della protesta sudanese hanno deciso di sospendere la campagna di disobbedienza civile mentre i militari al potere hanno acconsentito a liberare i prigionieri civili. Tornano così a parlare le due parti alla ricerca di un punto di incontro dopo l’escalation di tensione degli ultimi mesi. Lo riporta l’inviato etiope a Khartoum Mahmoud Drir, impegnato come mediatore nelle trattative.

L’alleanza per la liberà e il cambiamento ha accettato di mettere fine alla disobbedienza civile a partire da oggi. Le due parti hanno anche accettato di riprendere presto il negoziato”. Queste sono state le parole di Drir riportate da Al Jazeera. L’obiettivo resta quello di creare un consiglio transitorio per favorire il dialogo tra le parti.

In un comunicato ufficiale, i leader della protesta civile hanno invitato la popolazione a interrompere la protesta e a tornare a lavoro da subito. La campagna di disobbedienza civile era stata lanciata domenica scorso a seguito del violento sgombero del 3 Giugno di un sit-in a Khartoum da parte dei militari che aveva causato oltre 100 morti.