Salvini tassa le “cassette di sicurezza” per fare cassa

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foto da profilo facebook ufficiale di Matteo Salvini

L’ultima idea del Ministro degli Interni Matteo Salvini per fare cassa e ridurre le tasse è istituire un’imposta sulle cassette di sicurezza

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha proposto di istituire una nuova tassa sulle cassette di sicurezza per fare un po’ di cassa e procedere con la riforma fiscale. Salvini è d’accordo con Di Maio e Conte sulla necessità di evitare la procedura d’infrazione dell’UE e di rimandare l’attivazione delle clausole di salvaguardia, ma non vuole abbandonare il progetto leghista di abbassamento delle tasse. Ecco quindi che l’imposta sulle cassette di sicurezza, potrebbe dare un respiro alle casse dello Stato che ha bisogno di liquidità per dare il via alle riforme fiscali volute dal Governo.

Dopo le settimane accese di campagna elettorale per le Europee la maggioranza di Governo sta cercando convergenza sui punti critici. La Lega ha ritirato gli emendamenti al salario minimo voluto dai 5 stelle e ora Salvini si aspetta condizioni favorevoli per procedere con la flat tax, anche se il ministro Tria resta scettico sulla disponibilità delle risorse. Servono miliardi freschi e serve trovarli subito, altrimenti sarà difficile avviare qualsiasi riforma senza sforare ancora di più i parametri UE.

In Italia ci sono decine, forse centinaia di miliardi fermi nelle cassette di sicurezza. Noi possiamo rimetterli in circuito. Posso farmi pagare un’imposta, se sono soldi frutto di guadagni lecitamente ottenuti, e consentire di usarli nuovamente? Sono soldi nascosti ma l’Italia è piena di soldi tenuti sotto il materasso“. Così è intervenuto Salvini a “Porta a porta”, chiudendo con una battuta sul suo futuro da possibile premier: “Io premier? Ho il braccialetto del Milan, quello della Madonna di Fatima e quello di Salvini premier, ma sarà la prossima volta. Non ho fretta.