Arata, in manette l’ex consulente di Matteo Salvini



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Immagine: Pixabay

Arrestato a Trapani Francesco Paolo Arata in un blitz della Dia. In cella anche Nicastri, il “re dell’eolico”, va ai domiciliari un dirigente regionale

Finisce in manette Francesco Paolo Arata, ex consulente per l’energia del Ministro degli Interni Matteo Salvini. L’accusa è di corruzione, intestazione fittizia e autoriciclaggio, secondo la Procura di Palermo e la DIA di Trapani.

Le accuse verso Arata sono state mosse a seguito di indagini sui suoi affari con Vito Nicastri, il “re dell’eolicovicino al super-latitante Matteo Messina Denaro, e per alcune mazzette che sarebbero state girate ad un dirigente comunale.

Gli arresti sono scattati due mesi dopo l’invio dei primi avvisi di garanzia e perquisizioni. Le indagini sono state condotte dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dal sostituto Gianluca De Leo. Le richieste dei pm sono state poi accolte dal giudice per le indagini preliminari, il magistrato Guglielmo Nicastro. In mattinata sono stati poi posti i sigilli ad alcune società sempre nel campo eolico.

Continua, nel frattempo, l’indagine di Roma che vede coinvolti lo stesso Arata e Armando Siri, ex sottosegretario leghista, per una mazzetta di 30mila euro che Arata avrebbe girato a Siri per un emendamento favorevole ad aprire nuovi finanziamenti nel campo eolico, dove opera l’imprenditore.

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