31 Ottobre 2015 - 12:17

Tablet, la crisi del settore continua

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I tablet, nell’elettronica di consumo, continuano a perdere quota. Se ne vendono sempre meno. Ecco tutti i trend

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I trend del mercato mostrano una flessione significativa per il comparto tablet. Rispetto all’anno scorso si misura un volume di vendite inferiore del ben 12.6%.
Dopo un boom iniziale, probabilmente causato dalla novità del prodotto lanciato sul mercato, ed una forte domanda connessa alle novità tecnologiche del momento: iPad, Nexus e i terminali di altri produttori equipaggiati con Android hanno perso appeal e dati vendita. La flessione, indubbiamente, è dettata anche da un tasso di obsolescenza minore rispetto a quello degli smartphone, che continuano a mostrare la loro compattezza sulla piazza.

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Tablet, la crisi del settore continua

Il mercato si è evoluto, e i prodotti appetibili qualche tempo fa, oggi hanno perso attrattività, lasciando spazio alle novità del momento: i 2-in-1 sono indubbiamente quello che la maggior parte degli utenti cerca. Stime, infatti, ritengono plausibile un ampliamento dei volumi di vendita di questi nuovi prodotti.

Tra i principali brand, a dominare le classifiche di vendita c’è Apple, con un market share del 22.1% (ma misurando anche una contrazione del 19.7%), seguono Samsung e Asus, con rispettivamente 17,4% e 6.1% (con una contrazione dei volumi di 17.1% per Samsung e del 43.3% per Asus). Huawei, invece, mostra un trend differente: 147.9% di unità in più, vendute, rispetto al 2014.

Cosa aspettarsi, quindi, dal futuro?

Sempre più sono i phablet, smartphone con display dalle dimensioni generose, vicini ai tablet dal polliciaggio minore, e sempre più sono le soluzioni produttive vicine ai tablet da 10 pollici: i 2-in-1, l’ingresso di Microsoft con Windows 8.1 prima, e Windows 10 poi, nel settore della produttività in mobilità. Una flessione, con un panorama così poco ricco di novità tecnologiche rilevanti, è quasi spontanea. Bisognerà attendere i prossimi scenari di mercato, con l’arrivo delle “promesse tecnologiche” 2016, per comprendere meglio quale sarà il futuro dei tanto amati ed odiati tablet.

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