4 Novembre 2026 - 20:20

PhotoTat, il tatuaggio che appare con i raggi UV e svanisce con la luce bianca

In sintesi. PhotoTat è un inchiostro per tatuaggi sviluppato dall’Università del Colorado Boulder: il disegno appare colorato dopo 2-3 secondi di luce ultravioletta e sparisce con una luce bianca intensa. Al 4 novembre 2026 PhotoTat non è in commercio e mancano i test di citotossicità, sterilità e purezza.

I punti chiave

  • L’Università del Colorado Boulder ha sviluppato PhotoTat, un inchiostro che contiene tre diariletene racchiusi in sfere di PMMA larghe circa 100-500 nanometri.
  • Il disegno di PhotoTat appare in blu, magenta e giallo dopo 2-3 secondi di luce LED ultravioletta a 365 nanometri.
  • Il tatuaggio PhotoTat sparisce in pochi secondi con una torcia molto luminosa a luce visibile.
  • Carson Bruns, autore dello studio e cofondatore dell’azienda che commercializza la tecnologia, è l’unica persona su cui è stato provato PhotoTat: a distanza di quasi due anni i tre pigmenti si accendono e si spengono ancora.
  • Gli autori dello studio indicano l’uso medico come il più promettente, per esempio i punti di riferimento dei pazienti in radioterapia visibili solo sotto luce UV.

L’Università del Colorado Boulder ha sviluppato PhotoTat, un inchiostro per tatuaggi che diventa colorato con 2-3 secondi di luce ultravioletta e sparisce con una luce bianca intensa. La tecnologia non è ancora in commercio.

Come funziona un inchiostro che si accende e si spegne

PhotoTat contiene tre diariletene, una famiglia di molecole fotocromiche che cambiano colore quando assorbono luce. Ogni molecola è racchiusa in una sfera di PMMA, la plastica trasparente nota come plexiglass, larga circa 100-500 nanometri.

Un diariletene ha due forme. Quella aperta è incolore, quella chiusa ad anello assorbe la luce visibile e quindi appare colorata. La luce ultravioletta chiude l’anello, la luce visibile lo riapre.

Le molecole sono bistabili: non tornano incolori da sole al buio. Sotto la luce debole delle lampade domestiche, il disegno resta visibile da alcune ore a diversi giorni.

Condizione Tempo Effetto sul tatuaggio
Luce LED ultravioletta a 365 nanometri 2-3 secondi Il disegno appare in blu, magenta e giallo
Torcia molto luminosa a luce visibile Pochi secondi Il disegno sparisce
Lampade domestiche a luce debole Da ore a giorni Il disegno resta visibile
Crema solare con fattore di protezione SPF 30 Pochi minuti Il disegno si spegne del tutto

Cosa cambia rispetto a un tatuaggio tradizionale

Un tatuaggio tradizionale deposita pigmenti nel derma, lo strato sotto l’epidermide. Le cellule immunitarie non riescono a smaltirli e i colori restano per decenni.

Il gruppo del chimico Carson Bruns dell’Università del Colorado Boulder ha mantenuto questo principio e ha cambiato solo il pigmento. Gli inchiostri si applicano con le normali macchinette da tatuaggio.

Il PMMA è usato da decenni in impianti permanenti come cementi ossei, lenti intraoculari e filler. Nel tatuaggio isola il colorante dai tessuti.

I ricercatori hanno testato le miscele su silicone e su pelle di maiale e hanno preparato 16 inchiostri combinando i tre coloranti primari.

I limiti emersi finora

Lo studio è pubblicato su una rivista di Cell Press ed è soprattutto una prova di concetto. Carson Bruns, autore e cofondatore dell’azienda che commercializza la tecnologia, è l’unica persona su cui è stato provato l’inchiostro finora.

Bruns si è tatuato una serie di squame sulla gamba. A distanza di quasi due anni, tutti e tre i pigmenti riescono ancora ad accendersi e a spegnersi.

Un precedente inchiostro monocromatico dello stesso laboratorio è stato provato su 11 volontari per almeno un anno, senza eventi avversi.

  • Alone del blu: dopo 10-100 cicli di attivazione, il pigmento blu lascia una tinta violacea permanente.
  • Palette incompleta: mancano ancora il ciano e il bianco.
  • Incarnato: più la pelle è scura, meno il disegno risulta visibile.
  • Attivazione involontaria: la luce solare contiene raggi UV, quindi il tatuaggio si attiva all’aperto anche con il cielo coperto.

Le applicazioni ipotizzate e i test che mancano

Gli autori ipotizzano tre usi: tatuaggi artistici, trucco permanente ricolorabile e tatuaggi medici. L’uso più promettente è quello medico.

I pazienti in radioterapia ricevono spesso piccoli tatuaggi permanenti per allineare il fascio a ogni seduta. Con PhotoTat questi punti di riferimento sarebbero visibili solo in ambulatorio sotto luce UV. Lo stesso varrebbe per i segni che indicano i siti di una biopsia.

Per attivare il disegno bastano 2-3 secondi di luce, che equivalgono a circa 6-10 secondi di sole medio. Gli autori precisano che per ogni colore servono test di citotossicità, sterilità e purezza prima di un uso su larga scala.

I ricercatori non hanno nemmeno verificato con biopsie dove finiscano le particelle nella pelle.

Quando arriverà e cosa resta da capire

Non è stata resa nota una data di arrivo sul mercato. Non è stato indicato nemmeno se PhotoTat sia già stato sottoposto a valutazioni regolatorie.

In Europa, dal 2022 il regolamento REACH limita le sostanze pericolose negli inchiostri per tatuaggi. Non è stato precisato come la formulazione di PhotoTat si collochi rispetto a queste regole.

Domande frequenti

Come funziona il tatuaggio che appare con i raggi UV?

PhotoTat contiene tre diariletene, molecole fotocromiche che cambiano colore quando assorbono luce. La luce ultravioletta chiude l’anello della molecola e il disegno appare colorato, mentre la luce visibile lo riapre e il disegno sparisce. Ogni molecola è racchiusa in una sfera di PMMA, la plastica nota come plexiglass.

Il tatuaggio PhotoTat è sicuro?

La sicurezza di PhotoTat non è ancora stata dimostrata: gli autori precisano che per ogni colore servono test di citotossicità, sterilità e purezza. Un precedente inchiostro monocromatico dello stesso laboratorio è stato provato su 11 volontari per almeno un anno senza eventi avversi. I ricercatori non hanno ancora verificato con biopsie dove finiscano le particelle nella pelle.

Quando esce in commercio PhotoTat?

PhotoTat non è ancora in commercio e non è stata resa nota una data di arrivo sul mercato. Non è stato indicato nemmeno se l’inchiostro sia già stato sottoposto a valutazioni regolatorie.

Il tatuaggio PhotoTat si vede con la luce del sole?

Sì, la luce solare contiene raggi UV, quindi il tatuaggio PhotoTat si attiva all’aperto anche con il cielo coperto. Sotto le lampade domestiche a luce debole il disegno resta visibile da ore a giorni, mentre una crema solare con SPF 30 lo spegne del tutto in pochi minuti.

Cosa si può fare con un inchiostro per tatuaggi che si accende e si spegne?

Gli autori ipotizzano tre usi: tatuaggi artistici, trucco permanente ricolorabile e tatuaggi medici. L’uso medico è considerato il più promettente, per esempio per i punti di riferimento della radioterapia e per i siti di una biopsia, visibili solo sotto luce UV.

Fonte: Geopop

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