Tensioni a Tripoli per l’arrivo del premier Al Sarraj



L’arrivo del premier libico Mohammed  Fayez Al Sarraj era atteso dai miliziani di Khalifa Ghwell, causando tensioni a Tripoli per impedire i cortei a suo sostegno

L’arrivo in terra libica del premier Mohammed  Fayez Al Sarraj, capo del governo libico riconosciuto dall’Onu e dalla comunità europea, era atteso da molti, tra i quali vi era certamente  Khalifa Ghwell, capo dell’esecutivo non riconosciuto.

Nella mattinata di oggi i miliziani di Ghwell hanno fatto esplodere colpi di kalashnikov per le vie di Tripoli, bloccate da uomini armati e a bordo di mezzi militari, costringendo gli abitanti e le attività cittadine a non uscire.

Tensioni a Tripoli per l'arrivo del premier Al Sarraj

Fayez Al Sarray accompagnato da membri del suo esecutivo è giunto via mare giovedì con una nave della marina libica, dopo giorni di attesa a Tunisi, a causa dei diversi tentativi, perpetrati dall’amministrazione rivale, di impedire l’insediamento del nuovo governo sostenuto dalle Nazioni Unite.

L’arrivo della delegazione del premier è stato salutato positivamente dal governo italiano, da quello britannico, dagli Usa e da Martin Kobler,inviato dell’Onu, come un importante passo avanti del paese.

Sarray fa sapere che l’azione del suo governo sarà concreta e chiara a tutti, dichiarando: “Possiamo annunciare che il governo di unità nazionale può cominciare a lavorare dalla capitale Tripoli inaugurando una nuova fase del dialogo interno tra tutte le fazioni libiche sulla base dell’accordo che contiene garanzie a tutela di ciascun gruppo, per rispettare gli obiettivi della Rivoluzione del 17 febbraio che ha rovesciato il regime di Gheddafi“.

Il capo del governo di Tripoli non riconosciuto dalla comunità internazionale, Khalifa el Ghwell, ha denunciato come illegale il governo di Sarraj “Coloro che sono entrati illegalmente e clandestinamente devono ritirarsi o tornare indietro sui loro passi” se non vogliono “assumersi le conseguenze legali” delle loro azioni”- fa sapere Ghwell da un’emittente satellitare che, poco dopo, è stata assalita da uomini armati ed è stata chiusa. L’emittente al Nabaa è considerata vicino alle autorità che controllano Tripoli, le cui trasmissioni sono state sospese.

 Intanto l’allerta aumenta. Le compagnie aeree libiche, Afriquiyah Airlines e Lybian Airlines hanno annunciato su Facebook la cancellazione dei loro voli sulla capitale “per problemi di sicurezza”.

Fayez Al Sarray smentisce la voce secondo cui il suo arrivo a Tripoli è stato possibile grazie ad una nave messa a disposizione del governo italiano, così anche Roma fa sapere dal ministero della difesa che l’Italia non ha favorito l’ingresso del premier libico e della sua delegazione.

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