The Big Bang Theory 12, l’addio di Sheldon Cooper



The Big Bang Theory 12, si conclude un era. L’addio di Jim Parsons l’irreprensibile Sheldon Cooper: “Mi mancherete tutti”

Sembra ieri quando i quattro nerd più amati d’America hanno fatto ingresso nelle nostre case. Un gruppo di ragazzi dall’intelligenza straordinaria uniti dall’amore per la fisica e da innumerevoli problemi relazionali con il gentil sesso.

Il 24 settembre 2007 Sheldon Lee Cooper interpretato da Jim Parsons, Leonard Hofstadter (Johnny Galecki), Penny (Kaley Cuoco), Howard Wolowitz (Simon Halberg) e Raj Koothrappali (Kunal Nayyar) si sono insinuati nelle nostre vite, scatenando fin da subito una forte empatia con il pubblico di tutto il mondo.

Il successo della serie è il risultato di una costruzione dettagliata e capillare di ogni personaggio. Il mondo di The Big Bang Theory non conosce malizia o volgarità ma si nutre di onestà e spontaneità.

Un universo dove un nerd è molto più di videogame e fumetti, dove gli stratagemmi ideati per approcciare con le donne risultano più complessi della teoria delle stringhe. The Big Bang Theory è stata molto più di una semplice serie televisiva da guardare svogliatamente nei pomeriggi invernali, è stata un vortice di ironia, sarcasmo e cinismo il tutto condito con una sottile quanto pragmatica visione su un mondo da sempre sbeffeggiato da tutti, quello dei “primi della classe” dalle fattezze modeste che compensano la scarsa avvenenza con la passione per le nuove tecnologie e per i videogiochi.

La Decisione dei Produttori

Dopo averci accompagnati per undici anni nei meandri più reconditi della scienza, i personaggi annunciano che la dodicesima stagione sarà l’ultima, alcune fonti vicine alla produzione hanno dichiarato che il motivo del mancato rinnovo è da attribuire alla volontà di Jim Parsons. Sembrerebbe, infatti, che il noto attore abbia espresso il desiderio di non continuare più a vestire i panni del personaggio che gli ha donato fama mondiale.

Dunque, i produttori hanno preferito chiudere in bellezza, senza considerare l’idea di proseguire senza Sheldon Cooper, colonna portante della serie.

Un duro colpo per tutti i fan della sitcom che nonostante le undici stagioni e le trasformazioni, spesso criticate, apportate ai personaggi sembrano non essere pronti all’imminente addio.

Jim Parsons, dunque, ha deciso di salutare, tramite il suo profilo Instagram, i milioni di fan con una meravigliosa quanto commovente lettera di addio.

Lettera di Jim Parsons ai Fan

Difficile (quasi impossibile) accettare che questa è la  fotografia del primo degli ultimi 24 episodi che gireremo per The Big Bang Theory. Perché sono davvero speranzoso che con ognuno di questi mi farà abituare DAVVERO all’idea che tutto finisca.

Sono grato per tante cose –e questa gratitudine non ha bisogno di tempo per essere accettata, è sempre con me, ma si moltiplica in questo momento in cui annunciamo la nostra stagione finale – ma sento una gratitudine così intensa per i nostri devoti spettatori che sono la ragione REALE per cui abbiamo avuto l’opportunità di esplorare questi personaggi per 12 anni della nostra vita.

Sono grato alla nostra squadra – molti, molti dei quali sono stati con noi dal primo giorno – e che sono le persone che portano un senso di fermezza e affidabilità, che sono così cordiali e gentili e sempre pronti a salutarci e sorriderci ogni volta che veniamo sul set e anche se non li vedi in TV, sono in molti modi il cuore che mantiene vivo questo corpo di lavoro, mentre noi, come braccia e gambe che si agitano, ci comportiamo come idioti e sciocchi nel tentativo di far ridere qualcuno.

Sono grato a tutti gli sceneggiatori della serie – quelli con noi ora e quelli che sono venuti e andati – perché senza di loro non esisterebbe The Big Bang Theory. Gli scrittori hanno pensato a questa serie, hanno creato questi personaggi, sono quelli che hanno trovato il modo di continuare a creare modi divertenti per mantenere viva questa serie, che è un compito molto più difficile del nostro, che solo loro conoscono o capiscono.

Nonostante sappia che loro già lo sanno, vale la pena ribadirlo una volta ed una volta ancora: sono totalmente grato alle persone presenti in questa fotografia e a quelle che in quest’ultima non appaiono, che siano stati presenti solo in una scena o in molti episodi non importa. Tutti siete i miei compagni di gioco, dei quali mi sono innamorato ed hanno fatto parte della mia vita fuori e dentro il set. Siete miei compagni di gioco anche quando non ho voglia di giocare ma devo farlo comunque perché è il nostro lavoro andare sul set e comunicare e dare vita a questi personaggi immaginari. E noi ci guardiamo negli occhi e creiamo questa strana realtà alternativa che ha cambiato la mia vita in un modo che mai riuscirò a capire del tutto. Mi mancherete tutti e questo è tutto ciò che posso dire in questo momento ed è tutto ciò che posso sapere in questo momento.”

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