Theresa May vince…ma non vince. Il punto sulle elezioni in Gran Bretagna



Theresa May

Una situazione che si ripete

Lo stallo in cui si trova la Gran Bretagna è quello in cui si sono trovati molti altri stati europei, come ad esempio la Spagna, o l’Italia stessa. I Laburisti hanno già fatto sapere che non scenderanno a patti con una maggioranza così esigua e hanno chiesto le dimissioni immediate della May. Stesso parere da parte dei Liberal Democratici e dei Sal, entrambi sostenutori della hard Brexit. Più accomodanti, invece, gli unionisti nordirlandesi del Dup, sui quali i Tory puntano molto. Unendo la maggioranza con i 10 seggi conquistati, infatti, Theresa May potrebbe garantirsi i numeri necessari per governare senza accordi o compromessi.

Immediate le rassiccurazioni da parte del Parlamento Europeo in merito alla prosecuzione dei negoziati sulla Brexit, che verranno comunque portati a termine nel rispetto del referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dalla UE, ma il leader del Partito per l’Indipendenza del Regno Unito, Ukip, Paul Nuttall, ha annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta poco fa. Nuttal ha spiegato la sua decisione affermando come il voto abbia “messo in pericolo la Brexit”.

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