Tinto Brass e Arancia meccanica: la regia offerta dalla Warner Bros e mai diretta
In sintesi. Il regista italiano Tinto Brass non diresse Arancia meccanica, film poi firmato da Stanley Kubrick. La Warner Bros gli offrì la regia dopo il successo internazionale di Nerosubianco, ma Tinto Brass voleva prima completare L’urlo. La censura italiana impose a L’urlo rimaneggiamenti e ritardi, i tempi si allungarono e la regia passò a Kubrick.
I punti chiave
- Tinto Brass non ha diretto Arancia meccanica: la regia del film è passata a Stanley Kubrick.
- La Warner Bros ha offerto a Tinto Brass la regia di Arancia meccanica dopo il successo internazionale di Nerosubianco.
- Tinto Brass voleva prima terminare L’urlo, ma la censura italiana ha imposto al film rimaneggiamenti e ritardi.
- Il primo film di Tinto Brass, Chi lavora è perduto, è uscito nel 1963 e in origine si intitolava In capo al mondo.
- Tinto Brass è nato a Milano nel 1933 con il nome di Giovanni Brass ed è laureato in giurisprudenza a Padova dal 1957.
Tinto Brass non ha diretto Arancia meccanica. La Warner Bros gliene offrì la regia dopo il successo internazionale di Nerosubianco, ma lui voleva prima completare il suo film L’urlo.
Perché la Warner Bros scelse Tinto Brass
Nerosubianco è uno dei primi film di Tinto Brass a tema erotico. La pellicola rompeva un tabù dell’epoca, quello dei rapporti interraziali, e ottenne un successo internazionale.
Quel risultato portò Tinto Brass all’attenzione della Warner Bros. La major hollywoodiana gli propose la regia di Arancia meccanica.
Come L’urlo e la censura fecero slittare tutto
Tinto Brass rispose che prima voleva terminare L’urlo, il progetto che aveva in lavorazione. La censura italiana, però, impose al film rimaneggiamenti e ritardi.
I tempi si allungarono e la regia di Arancia meccanica passò a Stanley Kubrick. Per Tinto Brass fu una scelta di fedeltà ai propri progetti, anche davanti a Hollywood.
Una carriera segnata dallo scontro con i censori
Il rapporto difficile con la censura accompagnava Tinto Brass fin dall’esordio. Il suo primo film, uscito nel 1963 con il titolo Chi lavora è perduto, si chiamava in origine In capo al mondo.
La storia racconta l’insofferenza di un giovane verso le istituzioni, tema che i censori non gradirono. Gli chiesero di rigirare il film da capo e il regista rifiutò.
Brass cambiò il titolo e, anche grazie a un cambio al vertice del Ministero dello Spettacolo, il film uscì senza tagli.
Chi è Tinto Brass, dalla laurea in giurisprudenza ai libri
Tinto Brass è nato a Milano nel 1933 con il nome di Giovanni Brass, in una famiglia originaria di Gorizia. Il nonno, il pittore Italico Brass, lo soprannominò «Tintoretto» in omaggio al maestro veneziano, e da quel nomignolo deriva il nome d’arte.
Si è laureato in giurisprudenza a Padova nel 1957. Poi si è trasferito a Parigi, dove ha lavorato per due anni come archivista alla Cinémathèque.
Il regista è partito come discepolo di Roberto Rossellini ed è poi diventato uno dei nomi più riconoscibili del cinema erotico italiano.
Accanto ai film c’è l’attività di scrittore, fatta soprattutto di saggi. Tra i titoli ci sono Donne fatali, Neo Noir (1995), Monella (1998) e Il cinema secondo Brass (2005). Il libretto Elogio del culo, uscito nel 2006, è diventato un piccolo caso editoriale.
Il documentario che ha riacceso l’attenzione su Brass
La figura di Tinto Brass è stata ripercorsa nel documentario Istintobrass di Massimiliano Zanin. Il film è stato presentato a Venezia e distribuito nei cinema UCI per due giorni nel giugno 2017.
Domande frequenti
Perché Tinto Brass non ha diretto Arancia meccanica?
La Warner Bros offrì a Tinto Brass la regia di Arancia meccanica dopo il successo di Nerosubianco, ma lui voleva prima completare L’urlo. La censura italiana impose a L’urlo rimaneggiamenti e ritardi, i tempi si allungarono e la regia passò a Stanley Kubrick.
Chi ha diretto Arancia meccanica al posto di Tinto Brass?
La regia di Arancia meccanica è passata a Stanley Kubrick. Prima l’aveva proposta la Warner Bros a Tinto Brass, che però voleva finire L’urlo.
Qual è stato il primo film di Tinto Brass?
Il primo film di Tinto Brass è Chi lavora è perduto, uscito nel 1963. In origine si intitolava In capo al mondo: Brass cambiò il titolo e il film uscì senza tagli, anche grazie a un cambio al vertice del Ministero dello Spettacolo.
Quando e dove è nato Tinto Brass?
Tinto Brass è nato a Milano nel 1933 con il nome di Giovanni Brass, in una famiglia originaria di Gorizia. Il nome d’arte deriva dal soprannome «Tintoretto», che gli diede il nonno, il pittore Italico Brass.
Che cos’è Istintobrass?
Istintobrass è un documentario di Massimiliano Zanin dedicato a Tinto Brass. È stato presentato a Venezia e distribuito nei cinema UCI per due giorni nel giugno 2017.
Immagine di repertorio
Fonte: BadTaste
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