Zalone batte se stesso al box office. Incassi da record, in un solo giorno 8,7 milioni: il film col migliore incasso di sempre nella storia del cinema italiano

Checco Zalone supera se stesso: incasso da record 8,7 milioni in un solo giorno per il film Tolo Tolo. Il migliore incasso di sempre nella storia del cinema.

Oltre un milione di spettatori in sala, una media di 7.164 persone in 1.210 schermi. Zalone con il suo precedente successo, Quo vado?, aveva fatto registrare 7.360.192 euro.

Un vero e proprio trionfo per il comico pugliese un esordio da record che ha surclassato tutte le altre opzioni del cinema del primo anno.

Il secondo film più visto è stato Jumanji con soli 681mila euro di incassi, meno di un decimo.

«Checco Zalone ha riunito gli italiani dentro le sale cinematografiche — commenta con soddisfazione Pietro Valsecchi, produttore del film — un risultato incredibile che mi rende ancora più felice perché premia l’opera prima di Checco come regista, una scommessa vinta non solo per gli incassi ma anche per la riuscita dell’opera, che ha saputo divertire ed emozionare grandi e piccoli al di là di ogni divisione ideologica. Il nuovo decennio inizia bene per il cinema italiano grazie a questa iniezione di fiducia e di incassi che ricadono su tutto il sistema cinematografico».

La trama:

La pellicola narra le vicende di Checco, sognatore deluso dalla madre patria. Inizialmente rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma fallisce miserabilmente e deve fare i conti con i creditori. Decide così di scappare e rifugiarsi in Africa dove si reinventa cameriere per un resort. Anche lì però la situazione cambia e assiste allo scoppio di una guerra civile con l’arrivo di una sorta di Isis o di Boko Haram. Decide così di tornare in Italia, ma non può farlo perché i creditori sono pronti a dargli la caccia. Si ritrova così a scappare ritrovandosi nella stessa situazione dei migranti. Nessuno lo vuole, soprattutto la sua famiglia perché con la sua scomparsa potranno estinguere tutti i debiti.

“Chi è davvero il mio personaggio? Semplice – dice Zalone – è uno incapace di guardare oltre i suoi piccoli problemi. E se scoppia una bomba vicino a lui e muore della gente non gliene frega niente”