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Il ministro leghista del Turismo Garavaglia chiede di riaprire in sicurezza, “senza fare guai”. Chiede massima velocità nell’elargizione dei ristori e vaccini per gli operatori turistici

Non perde tempo, Massimo Garavaglia, neo-Ministro leghista del Turismo. Il nuovo DPCM emanato dal Governo impone restrizioni e chiusure dal 6 Marzo al 6 Aprile, Pasqua compresa, con lo stop a numerose attività turistiche e ristorative. Per il settore sciistico è la fine di ogni speranza, ma sono molte altre le categorie che verranno penalizzate. Ma non la pensa così Garavaglia: “Si apre a Pasqua se ci sono le condizioni per farlo in sicurezza. C’è una discussione aperta sul passaporto sanitario, ma ci vogliono soluzioni comuni in Europa. Le vaccinazioni devono accelerare. Abbiamo perso mesi ed è difficile recuperare” ha dichiarato a Radio 24.

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Chiusure e riaperture sono proprio il terreno di scontro in seno al Governo in questo momento. Con il turismo al centro dello scontro. Da una parte c’è la linea più oltranzista, formata dal Ministro della Salute Speranza, con Cts, ISS e tutta la compagine del precedente Governo, dall’altra invece la linea più aperturista. Linea a cui aderiscono le new entry del centrodestra, con Garavaglia nuovo araldo delle istanze del settore turistico. Dalla sua parte c’è anche Salvini, che ha addirittura accusato il Cts di fare terrorismo. Disse colui che soffia da anni sul fuoco del malcontento, facendo leva su immigrazione e sicurezza.

Garavaglia: l’aperturista pragmatico che non vuole fare guai

Tempo fa, Garavaglia ebbe a dire: “Sono un aperturista pragmatico, si apre se ci sono le condizioni. L’importante è non fare guai“. Tipo pensare di aprire quando la campagna vaccinale è semiparalizzata, in un paese preda della variante inglese. “Semmai si faranno più gite fuori porta. Il settore (del turismo) si ricostruisce anche con un po’ di sano ottimismo” afferma Garavaglia. “L’anno scorso in estate abbiamo avuto la possibilità di andare in vacanza, quest’anno si ripeterà quello che è stato l’anno scorso. Diverso è il discorso per gli stranieri e bisogna lavorare a livello europeo per una mobilità in sicurezza” conclude. Ma gite fuori porta a parte, le prenotazioni per alberghi e strutture turistiche stanno colando a picco. Sia nazionali che straniere. Ed è presto per poter dire se quest’anno si ripeterà quello che accadde la scorsa estate. All’epoca i contagi erano ampiamente sotto controllo, adesso no. Il turismo italiano oggi paga soprattutto per i ritardi della campagna vaccinale.

Garavaglia, così come Salvini, fa promesse che non può mantenere. Non nel breve periodo almeno. L’ultra-semplificazione di un quadro estremamente complesso, la cui evoluzione è difficilmente prevedibile, può andar bene per arruffianarsi il settore del turismo momentaneamente. Ma avrà strascichi terribili sul settore e alimenterà ulteriore sfiducia e rabbia, quando le ennesime promesse verranno disattese. È l’eco di un approccio anti-scientifico, completamente slegato dalla realtà dei fatti e dal cosiddetto “buonsenso” tanto caro ai leghisti. Propaganda nuda e cruda, sulla pelle di un settore che soffre, portata avanti unicamente per opporsi alla controparte oltranzista. Se esistessero le condizioni di cui parla Garavaglia, al settore turistico sarebbe già stato concesso di aprire da tempo. Lo sanno benissimo in casa Lega, ma tutto fa brodo quando si è abituati a far propaganda invece che politica.

Tempi veloci per il Decreto Sostegno

Garavaglia si augura tempi veloci per il Decreto Sostegno, che sostituirà il Ristori 5. “Se non è il prossimo venerdì sarà la prossima settimana. Non possiamo permetterci di avere risorse e di non distribuirle, la burocrazia deve essere accompagnata costantemente dall politica affinché i problemi siano risolti” spiega il Ministro. L’auspicio è di dare ossigeno in fretta al settore del turismo, martoriato dalla pandemia. Intanto, il settore sciistico ha perso una stagione, mentre tutti gli altri possono dire addio a Pasqua e Pasquetta. In tal senso, il Ministro assicura che si ristorerà con tempi più celeri e misure più mirate. I criteri saranno importantissimi: “Ad esempio per le funivie ha poco senso il fatturato perché c’è una componente dei costi fissi rilevantissima. Settore per settore bisogna fare una valutazione di cosa è più giusto” spiega Garavaglia.

Tra gli impegni del neo-Ministro del Turismo c’è quello di assicurare la rapida distribuzione delle risorse già stanziate. “Per quanto riguarda l’industria turismo – spiega – ci sono ancora ben 400 milioni da distribuire di misure precedenti: iniziamo a distribuire quello che già c’è” fa notare esasperato. “Inoltre ci sono i 400 milioni del fondo per gli aeroporti ancora da distribuire. Quello che è già disponibile non deve restare sul conto corrente dello Stato ma sul conto corrente degli operatori“. Per carità, avrebbe anche ragione, ma il problema questa volta non è solo la sempiterna burocrazia. La recente crisi di Governo ha paralizzato l’erogazione dei sussidi per settimane, e non sono ancora ripartiti.

Turismo e Alitalia sono legati a doppio filo

E rimanendo in tema di aeroporti e di operatori, Garavaglia fa notare l’importanza per il settore del turismo. “Serve una compagnia che funzioni, Alitalia è un problema annoso. Quello che è più importante è garantire una programmazione e promozione molto più unitaria del sistema turismo. Quello a cui stiamo lavorando è superare una frammentazione che storicamente ha portato qualche problemino“. E se per salvare la compagnia di bandiera significa venderla a compagnie estere, per Garavaglia non è certo un problema. “Da liberale non mi faccio il problema della bandierina in fondo all’aereo: l’importante è che ci siano i servizi. Se poi si riesce a mantenere la bandierina siamo tutti più contenti” afferma. Con buona pace delle battaglie a tutela del made in Italy e della sovranità condotte dalla Lega finora.

Vaccini anche al settore del Turismo

Tra le priorità per far ripartire il turismo c’è chiaramente anche quella del vaccino. Per Garavaglia è necessario accelerare dando priorità al settore, in modo da far ripartire il Paese. Intanto, domani si terrà un evento su YouTube denominato Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenzache vedrà coinvolto il Ministro e gli operatori del settore.

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