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La Russia ha nel mirino i Social network. Prima con Twitter, poi con Facebook, le autorità russe hanno intenzione di limitarne la velocità

L’accusa mossa dalle autorità russe ai social network e di non aver cancellato informazioni giudicate illegali.
L’agenzia che controlla le telecomunicazioni in Russia, Roskomnadzor, ha annunciato in una nota ripresa da Interfax: “Allo scopo di proteggere i cittadini russi (…) nei riguardi di Twitter dal 10 marzo 2021 sono state adottate misure di reazione centralizzata e propriamente il rallentamento primario della velocità del servizio (…). Il rallentamento sarà realizzato sul 100% degli apparecchi mobili e sul 50% di quelli fissi”.

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Stando a quanto riportato dal quotidiano Kommersant, poi, prosegue: “Nel caso in cui Twitter dovesse continuare a ignorare i termini di legge, le misure proseguiranno in conformità al regolamento di reazione (fino al blocco).
Le autorità russe sostengono di aver inviato al social network oltre 28.000 richieste per la cancellazione di contenuti illegali, ma 3.168 sono sopravvissuti alla cancellazione.

Vadim Subbotin, vice capo del Roskomnadzor, ha poi parlato di una concreta possibilità di estensione del traffico anche per altre piattaforme social. Anton Gorelkin, membro della Commissione sulla Duma sulla comunicazione, ha detto che il prossimo social network ad essere colpito potrebbe essere proprio Facebook.

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