3 Marzo 2022 - 18:01

Ucraina, paura in diretta a “Uno Mattina”: irruzione in camera dell’inviata del Tg1

Ucraina, Battistini

Mattinata di paura per l’inviata in Ucraina del Tg1 Stefania Battistini e la sua troupe. Durante la consueta diretta a “Uno Mattina”, due agenti armati di Kalashnikov hanno fatto irruzione nella sua stanza. “Aabbiamo sentito urlare, sbraitare e sbattere la porta. Sono entrati due agenti armati e con il mefisto, hanno buttato giù i due operatori di ripresa a terra, con il ginocchio sulla schiena e facendogli alzare le mani. Non capivano nulla di inglese quindi ci hanno tenuto dieci minuti urlando come pazzi, col kalashnikov puntato alla testa dei colleghi“. Ha racconto la giornalista italiana che si trovava in un hotel di Zaporizhzhia a pochi chilometri da Dinipro insieme ai colleghi Simone Traini e Mauro Folio.

Un clima di tensione e paura che ha portato ad alzare alle stella il livello di paranoia degli abitanti messi sotto assedio dalle bombe russe. “Credo siano stati chiamati dalla direttrice dell’albergo. Credo li abbia chiamati per segnalare un’attività secondo lei sospetta. Qui c’è un livello di paranoia totale, ogni cosa che per loro non è usuale ed è considerata una minaccia. Hanno paura, vivono nel terrore che ci siano spie russe, in parte è comprensibile ma per chi fa il giornalista è un incubo“.

Ucraina, paura per i giornalisti italiani

Episodio che si è ripetuto anche nella stanza accanto dove risiedevano altri due inviati italiani: Cristiano Tinazzi e Andrea Carrubba. Stando a quanto raccontato dalla stessa Battistini, la dinamica è stata pressoché identica a quella precedente. “Mi hanno accompagnato a fare la stessa cosa da loro, usandomi come testimone nella loro stanza, hanno rifatto la stessa scena“. Poi la svolta, il telefono che suona e la polizia che viene in soccorso dei giornalisti italiani. “Qualcuno deve aver telefonato, ci deve essere stato qualcuno che ha evidentemente spiegato, è arrivata la polizia in borghese e la cosa ha preso dei contorni più dialoganti e civili e ci hanno lasciato alzare da terra“. Solo una grossa paura quindi ma che spiega il clima in cui versano la popolazione ucraina e il rischio che corrono gli inviati di guerra ogni giorno.