Un vento senza nome, la rinascita di Irene Grandi



Irene Grandi torna al Festival in una veste del tutto nuova, abbandonando i panni della rocker ribelle. Un vento senza nome è la storia della sua rinascita

Per molto tempo è stata Fuori, come cantava 21 anni fa nel suo esordio a Sanremo, durante il quale aveva colpito tutti con la sua aria ribelle. Ma oggi, a 45 anni, Irene Grandi afferma di essere rinata, di aver smussato i lati peggiori del suo caratterino, di aver finalmente trovato la pace interiore necessaria a non ricadere negli errori del passato.

Il vento oggi ha portato con sé
Un racconto che parla di te
Da quel giorno che il cielo era viola
Che eri seduta lì
Non sei più tornata
Sei stata di parola, non ti sei fermata
Con il vento sei andata
Via da te, via da qui

Un vento senza nome è la testimonianza di questo rinnovamento esteriore ed interiore, oltre che musicale. Le sfuriate rock lasciano il posto a una melodia quasi romantica, ma senza banalizzare il senso più intimo del testo.

Con il vento sei volata via da quel che non è giusto
Questo vento non avrà padrone, non avrà governo
Questo vento senza nome attraverserà l’inverno

irene grandiIl vento rappresenta la voglia di cambiamento, la fuga senza ritorno dalle ingiustizie, dai compromessi, da un’esistenza che non sempre ci permette di essere ciò che siamo. Ma ora non più. Con la consapevolezza acquisita grazie all’avanzare dell’età si possono rimediare tutte le leggerezze del passato, facendole fluttuare via come il vento. “Un vento senza nome”, perché contiene cose che ormai non ci rappresentano più e non possono farci del male.

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